2 giugno 2011 | Festa della Repubblica

Il 2 giugno del 1946 il popolo italiano festeggia la vittoria della Repubblica. Ancora devastato dagli strascichi della seconda guerra mondiale si reca alle urne per partecipare al referendum istituzionale indetto a suffragio universale per esprimersi su quale forma di governo scegliere, monarchia o repubblica. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l'iTlia diventava una repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.

Il 2 giugno è una data paragonabili al 14 luglio francese, che ricorda l'anniversario della presa della Bastiglia e al 4 luglio statiunitense (giorno della dichiarazione d'indipendenza). Ma la festa in Italia è molto meno sentita. Passa quasi inosservata e non viene sottolineata l'importanza in se, non solo per la svolta civile, ma anche quella democratica, ma soprattutto l'estensione al voto anche per le donne.

In Italia poche cerimonie, mentre nelle ambasciate italiane in tutto il mondo si festeggia e si inviano auguri al Presidente della Repubblica del nostro paese.

Cmq sia solo quattro anni dopo, nel 1949, il 2 giugno, data di fondazione della Repubblica Italiana, venne riconosciuta come festività nazionale. Nel 1977 però, a causa dell’elevato numero di festività infrasettimanali che incidevano negativamente sulla produttività generale del Paese (giova ricordare che in quegli anni si era determinata una congiuntura economica estremamente sfavorevole), i festeggiamenti relativi alla nascita della Repubblica vennero spostati alla prima domenica del mese di giugno ma infine nel 2001, con la Legge 20 novembre 2000 n.336, la festività del 2 giugno venne ripristinata.

E oggi cosa rimane di un avvenimento così importante per la nostra storia? Ai giorni nostri il cerimoniale prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto presso l'Altare della Patria e una parata militare alla presenza delle alte cariche dello Stato. Durante la parata militare e alla deposizione della corona d'alloro presso il Milite Ignoto, partecipano tutte le Forze Armate, le Forze di Polizia della Repubblica ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana. Nel 2005, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ordinò che partecipassero alla parata anche il Corpo di Polizia Municipale del comune di Roma ed il personale della Protezione Civile. Partecipano inoltre alla parata militare delegazioni militari dell'ONU, della NATO, dell'Unione Europea e alcune rappresentanze di reparti multinazionali all'interno dei quali è presente una componente italiana. In passato, la parata militare contava anche sulla sfilata di maggiore personale. Dopo l'anno 2000 l'organico fu ridotto notevolmente e nel 2006 addirittura venne eliminata la sfilata di mezzi terrestri ed aerei per logiche ragioni di contenimento dei costi.

Le celebrazioni proseguono nel pomeriggio con l'apertura alla popolazione dei giardini del palazzo del Quirinale, all'interno del quale ha la sede la Presidenza della Repubblica Italiana, con musiche eseguite dai complessi bandistici dell' Esercito Italiano, dell'Aeronautica Militare Italiana, della Marina Militare Italiana, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, del Corpo Forestale dello Stato e del Corpo di Polizia Penitenziaria.