VIENNA – Finale amaro agli Europei di pallavolo, allo Stadthall di Vienna, per l'Italia di Mauro Berruto. Il sestetto azzurro ha ceduto il passo alla Serbia che conquista la medaglia d'oro con il punteggio di 3-1 (17-25, 25-20, 25-23, 26-24). Primo titolo per la nazionale ex Jugoslavia, rammarico per l'Italia consapevole di aver perso un occasione grandissima di bissare il successo del 2005 quando vincemmo nell'edizione continentale di Roma. Bisogna solo fare i complimenti per questa Nazionale, che ha giocato un torneo di altissimo livello con un mix di giovani e anziani che ci fa ben sperare per le Olimpiadi di Londra 2012.

 

Eppure eravamo partiti benissimo. Il primo set gestito dal sestetto di Berruto quasi con facilità, con servizio e ricezione perfette e la battuta che metteva in difficoltà i serbi, chiudendo il parziale sul 25-17. Il secondo vedeva la reazione della Serbia che aggiustava la difesa, recuperando il set di svantaggio. Terzo parziale di sostanziale equilibrio, fino al 17-16 per gli azzurri. In quel frangente una schiacciata di Miljnkovic uscita abbondantemente fuori, veniva giudicata dall'arbrito toccata dal muro di Savani (il replay televisivo smentiva la decisione arbritale). La successiva contestazione da parte del giocatore italiano, che comportava il cartellino giallo con relativo punto di penalizzazione, svuota psicologicamente gli azzurri che perdono in volata il set per 25-23. Stesso copione anche nel quarto, con l'Italia che si porta avanti per 20-18 e poi perso sul finale punto a punto con beffa, una battuta flottante giudicata erroneamente lunga consegna il titolo di campione d'europa alla Serbia. Rimane la delusione evidente sui volti dei giocatori azzurri, ma bisogna solamente elogiare questi ragazzi e il ct Mauro Berruto per la positività e l'emozioni che sono riusciti a trasmetterci in questi giorni.

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