La Camera dei Deputati dice No all’arresto di Marco Milanese

La Camera dei Deputati dice no all'arresto di Marco Milanese. Il deputato del PdL, che si era dimesso in modo che il possibile arresto non si fosse ritorto contro il suo partito, è salvo con 312 voti. Il consigliere politico del ministro dell'Economia Giulio Tremonti era accusato di associazione a delinquere, corruzione e rilevazione del segreto dalla Procura di Napoli, nell'indagine sulla presunta esistenza di una loggia denominata P4.

A sentirsi sollevato, oltre che a Milanese, è sicuramente il Presidente del Consiglio che vede ancora una volta salva la maggioranza per pochi voti, nonostante le incessanti richieste dell'opposizione, che invitano Berlusconi a dimettersi, soprattutto dopo la fuoriuscita di alcune intercettazioni legate al Premier, che certamente non giovano ne alla sua immagine ne a quella dell'Italia tutta. Ma i problemi per il Cavaliere provengono anche dall'interno della coalizione, con la Lega che minaccia, a fase alterne, la caduta della Governo. Forse quei 7 voti che hanno detto si all'arresto, che si sono aggiunti ai 299 dei deputati dell'opposizione presenti in aula ieri, è possibile che provengano proprio da alcuni esponenti del partito del Nord, che in questi giorni hanno minacciato più volte la secessione. 

Intanto risolto il caso Milanese, per il Governo potrebbe aprirsi un caso Tremonti. La sua assenza alla Camera non è piaciuta al partito, anche perché si trattava di salvare un suo strettissimo collaboratore. Questo ha scatenato non poche reazioni di disapprovazione all'interno del PdL nei suoi confronti. Resta da chiarire la situazione: ci sara l'ennesima spaccatura nella maggioranza o sono già pronti i trattati di pace? 

Aggiungi un commento!