John Travolta e lo scandalo gay: un biglietto aereo farebbe decadere le accuse. Ma spunta un terzo uomo

John Travolta, coinvolto nello scandalo che lo accuserebbe di molestie sessuali nei confronti di un massaggiatore, sarebbe scagionato da un biglietto aereo da Los Angeles a New York, certificando così che l’attore di Hollywood, il giorno 16 gennaio, non era in California (data in cui, secondo l’accusa, il massaggiatore sarebbe stato molestato). Il massaggiatore avrebbe infatti dichiarato che quel giorno, in una camera del Beverly Hills Hotel a Los Angeles, avrebbe rifiutato le avance di Travolta dopo che quest’ultimo avrebbe provato a toccarlo. Il biglietto aereo è stato mostrato dall’avvocato di Travolta al sito di gossip TMZ, insieme a una foto e una ricevuta di un noto ristorante di New York.

“La vittima” avrebbe chiesto un risarcimento pari a 2 milioni di dollari, ma proprio ieri un secondo massaggiatore aveva dichiarato di aver subito le stesse molestie da parte di John Travolta in una camera d’albergo ad Atlanta. Anche per lui, la richiesta di risarcimento è di 2 milioni di dollari ed entrambi si sono rivolti allo stesso avvocato, Okorie Okorocha.

E non finisce qui… Oggi è spuntato un terzo uomo che ha dichiarato di aver incontrato l’attore in una nave da crociera della Royal Caribbean e di esser stato avvicinato in cambio di 12 mila dollari. Gli avvocati dell’attore hanno dichiarato che questa storia sia “assurda e completamente inventata”, mentre l’avvocato Okorocha ha comunicato che a breve potrebbero essere presentate altre accuse da parte di altre probabili vittime di Travolta.