Sequestro all’ Agenzia delle Entrate di Bergamo: incubo finito

Sarebbero stati i problemi economici a condurre Luigi Martinelli, 54 anni, a sequestrare inizialmente 15 persone nella sede dell’Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia (Bergamo). Successivamente ne ha lasciati uscire 14 trattenendone, quindi, solo uno. Il sequestratore aveva richiesto di poter parlare con la stampa, minacciando di suicidarsi a causa dei gravi disagi economici che in questo periodo l’uomo sta affrontando.

Luigi Martinelli, separato dalla moglie, è un ex imprenditore che aveva in gestione un’impresa di pulizie ed abita a Calcio, un piccolo centro del bergamasco. La spiacevole vicenda è durata per ben 6 ore e tutto è iniziato a causa dell’arrivo di una cartella esattoriale. Erano le 15.30 quando l’uomo si è barricato all’interno dell’Agenzia delle Entrate con un fucile a pompa e due pistole, sequestrando, come precedentemente detto, 15 persone. Dopo aver liberato 14 ostaggi, ha tenuto sotto sequestro un impiegato, Carmine Mormandi di 56 anni, fatto uscire circa 6 ore dopo, non molto prima della resa dello stesso sequestratore avvenuta verso le 21.15.

L’uomo si è arreso dopo l’appostamento degli uomini del Gis davanti all’entrata degli uffici ed è uscito ammanettato dal brigadiere Lorini di Romano di Lombardia, che si è occupato della trattativa con l’uomo per tutto pomeriggio. In molti hanno temuto che la vicenda finisse diversamente, come nel caso dell’imprenditore che lo scorso 28 Marzo si è dato fuoco a Bologna per debiti con il fisco, ma questa volta, per fortuna, tutto si è risolto per il meglio.