Movimento 5 stelle, Favia a Grillo: “che fai, mi cacci?”

Corre sul web, e non potrebbe essere diversamente, la polemica tutta interna al Movimento 5 Stelle, innescata dalle parole di Favia.

Il consigliere regionale dell’Emilia Romagna, Giovanni Favia con un twitt risponde a Beppe Grillo:non ho alcuna intenzione di andare nel Pd, il Movimento 5 stelle è sempre stato ed è la mia casa”. E parafrasando la battuta di Fini a Berlusconi durante un congresso del PdL domanda al comico genovese: “che fai, mi cacci?”.

La piccata risposta del consigliere eletto nelle liste del Movimento grillino, giunge come reazione al post pubblicato nel blog di Beppe Grillo da un giornalista free lance, vicino al movimento. Nel post il giornalista teorizzava che il fuori onda fosse concordato, e che Favia sarebbe in cerca di una nuova collocazione politica. Una ricerca che lo avrebbe portato a questo “gioco a due con il Pd”, un “diretto ben assestato al M5S” e magari in cambio una poltrona dal Pd.

La polemica tutta nasce da un fuori-onda galeotto durante la trasmissione di La 7 “Piazza Pulita“: “da noi la democrazia non esiste, c’è il rischio che il movimento esploda”, aveva detto il consigliere regionale Favia  eletto nelle liste del movimento di Grillo. E sul ruolo del “guru” Casaleggio, aveva aggiunto: “Decide da solo, in rete non si può più parlare”.

Al “fattaccio” televisivo era seguita, immediata, la reazione del popolo della rete, quella stessa rete che ha fatto la fortuna delMoVimento 5 Stelle. Dai commenti lasciati sul blog di Grillo e sui social network, i sostenitori di quella che si era proposta come epocale novità politica si sono spaccati. Tante le richieste dichiarezza e di maggiore democrazia. Altrettanti tuttavia coloro i quali sostengono che i meccanismi innovativi di partecipazione democratica, escogitati all’interno del non-statuto della non-associazione di Grillo e Casaleggio, abbiano perfettamente e sistematicamente funzionato.

Intanto, comincia a serpeggiare un certo nervosismo tra le file grilline. Raggiunti dalle televisioni in una (semivuota) piazza XXV Aprile, a Milano, mentre era in corso il presidio del MoVimento 5 stelle per un “Parlamento Pulito”, gli attivisti grillini si sono mostrati decisamente infastiditi dalle domande dei giornalisti. “Noi comunichiamo via web” si difendono gli attivisti del movimento,