Elezioni Sicilia: nodo alleanze per Crocetta

ELEZIONI SICILIA – Il giorno dopo lo spoglio che ha sancito la vittoria del candidato Pd-Udc Crocetta,è subito nodo alleanze. Il nuovo governatore ha ottenuto il 30,47% delle preferenze, un dato che non gli consente di avere la maggioranza numerica a Palazzo dei Normanni, per cui il successore di Lombardo dovrà trovare alleati utili a garantire un governo stabile alla Regione Sicilia.

L’ipotesi che appare più fattibile è quella che porterebbe ad un’alleanza con la coalizione di partiti che ha sostenuto Micicchè, che  ha ottenuto il 15,41% dei consensi.

Un’ipotesi simile garantirebbe al neo-governatore la maggioranza dei consiglieri. L’attribuzione, provvisoria, degli 80 seggi nelle province prevede 14 consiglieri al Pd, 11 all’Udc e 5 alla Lista Crocetta, a questi, vanno aggiunti i 9 seggi assegnati, come premio di maggioranza, alla coalizione vincente. Il totale di 39 consiglieri sui 90 dell’Assemblea costringe dunque Crocetta a cercare alleanze: il possibile accordo con la coalizione di Micicchè (10 seggi per il Mpa e 5 per Grande Sud) porterebbe a 54 i consiglieri di maggioranza.

Nei banchi dell’opposizione siederebbero quindi i 21 consiglieri della coalizione che ha sostenuto Musumeci, 12 del PdL, 4 di Cantiere Popolare, 4 della Lista Musumeci più un consigliere del listino regionale.

All’opposizione anche il primo partito delle elezioni regionali siciliane: il Movimento 5 stelle, che con 14,88% ottiene 15 seggi in Assemblea.

Restano fuori da Palazzo dei Normanni, sede della Regione Sicilia, Fli (4,3%), Idv (3,53%) e Sel-Verdi-Fds (3%) che non hanno superato la soglia di sbarramento del 5%.

Aggiungi un commento!