Grosseto, bullismo: picchiata ragazza di pelle scura, video su Youtube

TM_Mmob1.jpgA Grosseto un branco di ragazzini aggredisce e picchia una coetanea di pelle scura mentre uno di loro filma. Il video delle botte finisce su Youtube.

Alcuni giorni fa è comparso su Youtube un video poi cancellato, fatto con il telefonino, che mostra il pestaggio di una ragazzina di colore. La insultano e gridano esagitatila negra ce le busca mentre le tirano calci e la prendono a pugni. L’episodio sconcertante è avvenuto sulle Mura di Grosseto ed è stato raccontato dal quotidiano Il Tirreno che ha anche mostrato il filmato che non era ancora stato rimosso dal web. Episodio di bullismo e di razzismo che vede come malcapitata vittima una ragazzina di pelle scura che il branco ha assalito e preso di mira perché “negra“, dicevano nel filmato. Ora spetta agli investigatori indagare sull’accaduto. Abbiamo acquisito il filmato e adesso inizieremo le indagini” ha detto Armando Buccini, dirigente della squadra Mobile di Grosseto. “Ancora non ci sono denunce perché prima dobbiamo far luce bene sulla vicenda” ha quindi concluso Buccini. Intanto non sarà facile stanare i colpevoli perché il video è poco chiaro. Si sentono, infatti, voci accavallate e quando la ragazzina riesce in qualche modo a liberarsi dalla furia del branco sembra distinguersi la voce di un ragazzo che insulta nuovamente la giovane ormai lontana.

Andrea Riccardi, ministro per l’Integrazione ha commentato l’episodio definendolo “di estrema gravità“. L’Ansa ha riportato l’intero commento di Riccardi che ha detto:E’ un caso che non può essere derubricato come una semplice ragazzata. Per questo ho dato mandato all’Unar (l’ufficio antirazzismo di Palazzo Chigi) di fare piena luce sulla vicenda. Alla ragazza aggredita e alla sua famiglia va la solidarietà e la vicinanza di tutto il governo. Ho avuto contatti con le autorità di polizia di Grosseto: mi hanno riferito che sono sconcertati, perché è la prima volta che succede una cosa di questo tipo. Occorre fare una riflessione più generale sulla condizione dei nostri giovani: il bullismo, in questo caso a sfondo razzista, amplifica le sofferenze e le umiliazioni inflitte alla vittima con l’esposizione alla gogna di internet. Istituzioni, mondo della scuola e della società civile sono chiamate a un’azione preventiva ed educativa più accorta“. Ancora, appaiono tristemente veritiere le parole di Raffaela Milano, direttore dei programmi Italia-Europa di Save the Children, riferite dall’Ansa: “Al di là della dinamica dei fatti, questo gravissimo episodio di discriminazione e bullismo testimonia come, in un Paese in cui c’è quasi un milione di minori di origine straniera la metà dei quali è nata qui, l’integrazione sia ancora un obiettivo lontano da raggiungere e ci si debba impegnare tutti a costruire una cultura diversa a partire proprio dai ragazzi più giovani”.