Letta: ‘governo rosa’ con 7 donne e Kyenge primo ministro di colore

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E’ un ‘governo rosa’ quello formato da Letta con un record della presenza femminile. Sette ministri tra i 21 costituiti sono, infatti, donne alla guida di dicasteri piuttosto impegnativi come quello della Giustizia e della Salute. La presenza femminile è del 37% ciò significa che un ministro su tre è donna. Non c’è che dire, il nuovo governo sembra proprio aver portato una ventata d’aria fresca. Il Presidente del Consiglio ha voluto che facessero parte della sua squadra anche una tedesca, l’olimpionica Josefa Idem alla quale è stato affidato il ministero per le pari opportunità, sport e giovani e l’oculista Cecile Kyenge, originaria del Congo, ma ora cittadina italiana, ministro per l’Integrazione. Non è per nulla da sottovalutare la presenza di quest’ultima al governo giacché Kyenge è il primo ministro di colore ad essere eletto in Italia ed è per questo che il suo ruolo risulta calibrato con lo scopo di valorizzare il patrimonio multiculturale italiano.

Il nuovo governo è anche artefice di un forte abbassamento dell’età media riscontrabile nella classe politica dirigente. Con Letta che non ha ancora compiuto 50 anni e tutti i collaboratori che egli ha scelto l’età media dei ministri è scesa a 53 anni rispetto ai 64 del precedente governo Monti. Nel precedente esecutivo, infatti, il più giovane era Filippo Patroni Griffi di 58 anni a fronte della ministra più giovane dell’attuale governo Letta che ha 37 anni, Nunzia De Girolamo del Pdl che gestirà le Politiche Agricole, mentre il componente più maturo è il ministro Economia e Finanze Saccomanni. L’esecutivo vanta anche la presenza di molti tecnici come Carlo Trigilia, Fabrizio Saccomanni, Enrico Giovannini, Massimo Bray o comunque di personalità non strettamente ed esclusivamente legate alla politica fatta eccezione per Emma Bonino dotata di grandi capacità e competenza.