Governo Letta – Ritiro a Spineto, i primi provvedimenti

ritiro-governo-letta

E’ iniziato stamattina il ritiro di due giorni del governo Letta nell’abbazia di Spineto a Sarteano (Siena). Obiettivo del Presidente del Consiglio Letta sarà quello di “fare spogliatoio” tra i ministri, trovare un accordo sui primi provvedimenti economici e soprattutto chiarire i rapporti tra le varie forze della maggioranza. Appuntamento a Palazzo Chigi, dove i ministri si sono incontrati in abiti informali, senza cravatta, con maglioncino, camicia e zainetto e sono partiti su due minibus privati. Il più cool è stato il Ministro del Lavoro Giovannini, presentatosi con una maglia color corallo.

La prima decisione presa è stata comunicata da Gianmarco Trevisi, portavoce del Presidente del Consiglioi: “il premier Letta ha comunicato quanto concordato con il vice premier Angelino Alfano che da qui alle elezioni amministrative i membri del governo non parteciperanno a manifestazioni elettorali nè a dibattiti radio-televisivi che non siano incentrati sull’attività di governo“.

Decisione presa sicuramente a seguito delle polemiche nate dalla presenza di Alfano ed altri ministri al comizio anti pm di Silvio Berlusconi a Brescia. “Quello che conta sono i provvedimenti e non l’annuncio di questi. Bisogna concentrarsi sull’attività di governo“, ha affermato Enrico Letta. Una sorta di “conclave” governativo, durante il quale “Parleremo di tutto” (Imu compreso), come ha dichiarato il Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni.

In occasione del ritiro in provincia di Siena, sono state prese imponenti misure di sicurezza: polizia e carabinieri presidiano l’uscita Chiusi-Chianciano Terme dell’A1 e la strada che da lì porta a Sarteano e poi a Spineto; nell’abbazia possono entrare solo giornalisti e fotografi muniti di pass.