Scampia non diventi un alibi per gli attacchi a Balotelli

balotelli-a-scampiaBALOTELLI & SCAMPIA – I rapporti tra sport e criminalità non rappresentano una novità, basti pensare ai casi di doping che hanno scosso il mondo sportivo. Tra i più recenti si ricorda la morte per overdose di un grande campione del ciclismo che è stato Pantani, ma ancora più vicine a noi sono le disavventure del mitico Diego Armando Maradona, fotografato con i boss di Forcella, e forse non era l’unico calciatore del Napoli a ritrovarsi in quella situazione. Recentemente, non sono mancate le polemiche per le discusse amicizie di Lavezzi.

Purtroppo, Napoli è una città che ti avvolge con le sue bellezze e le tante troppe illegalità. La vicenda di Mario Balotelli non fa che confermare questo trend. Le dichiarazioni del pentito sono tutte da verificare, e sappiamo benissimo che in molti casi, con alcune dichiarazioni non veritiere, i pentiti tentano di accattivarsi le simpatie degli inquirenti. Pensate a ciò che ha subito Enzo Tortora, trattato come uno dei peggiori camorristi ed imprigionato ingiustamente per delle evidenti e false dichiarazioni di personaggi prezzolati. Giustamente, il CT dell’Italia Prandelli difende super Mario, spesso coinvolto inconsapevolmente in troppe vicende che servono ad altri per avere un po’ di ribalta mediatica. Giusta ogni difesa del calciatore milanista, ma non gli si può perdonare un errore grossolano, come quelli di venire a Napoli e recarsi con dei discussi e noti personaggi a Scampia. Scampia non è un baraccone da circo, non è l’inferno sceso in terra, è solo un quartiere abbandonato dallo stato e dalle istituzioni che vive sotto perenne controllo delle forze dell’ordine. Super Mario ha sbagliato in questo, nell’avallare tutto ciò. Poteva risparmiarsela questa inutile e dannosa visita nella periferia partenopea che rischia di costargli caro. Sarebbe stato più utile venire a Scampia e avvicinare chi opera e lavora per il recupero dei minori e del territorio, visitando una scuola di calcio, qualche parrocchia o la palestra della famiglia Maddaloni, molto attive nel settore sportivo.

Sarà pur vero che lo tirano in mezzo, ma ciò non giustifica certi atteggiamenti assunti quotidianamente: come atleta è indiscutibilmente bravo, unico, un esempio per tanti giovani, ma come uomo lascia molto a desiderare, basti pensare all’assurda telenovela relativa alla figlia avuta con la Fico. Non abbiamo bisogno di un altro Maradona, calciatore tra i migliori, se non il migliore, ma da dimenticare per le sue gesta. Balotelli ritorni pure a Scampia, incontrando non i venditori di morte , ma chi vive e opera per portare pace e serenità, portando alla ribalta dei media la parte sana di una società che è sempre dimenticata.