Santiago di Compostela, treno deragliato: di 80 morti e 178 feriti

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SPAGNA, SANTIAGO DI COMPOSTELA – Il bilancio dei morti e dei feriti per il treno dei pellegrini deragliato in Spagna è molto grave. Sono 80 i morti e 178 i feriti: il macchinista si vantava su Fb: vado a 200 all’ora e adesso, Francisco José Garzon Amo, è indagato dalla polizia come possibile responsabile dell’incidente. 52 anni e macchinista da 30, aveva pubblicato sul noto social network foto del tachimetro di un convoglio che segnava 200 chilometri orari, accompagnate da una didascalia: «non poter andare più forte se no mi fanno la multa». La sua esuberanza ha innescato una tragedia immane.

Sembra ci sia una registrazione dove lo stesso macchinista, in un colloquio con la stazione di Santiago, abbia ammesso di aver toccato i 190 km orari, proprio in quel tratto di linea in cui la velocità massima autorizzata era di 80 km/h. Purtroppo il bilancio dei feriti e dei morti non è definitivo e potrebbe peggiorare con il passar delle ore.

L’incidente è avvenuto ieri intorno alle 20.42 e comprendeva la tratta che va da Madrid a El Ferrol. Una curva pericolosa imboccata ad alta velocità e la tragedia inevitabile: i vagoni sono usciti dai binari e si sono rovesciati.

Tra i passeggeri del treno, 8217, si teme ci sia almeno un italiano. Per adesso sono in corso alcune verifiche. «Il nostro ambasciatore Pietro Sebastiani è sul posto con il console onorario per verificare di persona l’eventuale presenza di italiani». Hanno riferito all’Adnkronos fonti della Farnesina. «Al momento non ci risulta – precisano dal ministero degli Esteri – come invece riportato da fonti stampa, la presenza di un gruppo di italiani. Le autorità locali non hanno ancora stilato la lista delle vittime».

IL VIDEO DELL’INCIDENTE

Cordoglio anche dal Brasile con Papa Francesco che invita a pregare per le vittime e per i feriti. Anche il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è vicino alla Spagna: «In questo momento di dolore l’Italia si stringe all’amica nazione spagnola con rinnovata, fraterna vicinanza e solidarietà. Ho appreso con sgomento del pesantissimo bilancio di vittime e feriti provocato dall’incidente ferroviario occorso a Santiago di Compostela.» Continua nel suo messaggio inviato al Re Juan Carlos I di Spagna: «La prego, Maestà, di farsi interprete di questi sinceri sentimenti di cordoglio presso le famiglie delle vittime e tutto il popolo spagnolo».

LA SCATOLA NERA – La certezza di quanto è successo si avrà andando a vedere i dati della scatola nera. «Ci sarà registrato tutto» ha detto Giorgio Diana, il direttore del centro di ricerca di Ingegneria del Vento del Politecnico di Milano, che comunque è convinto sia stato causato da una «velocità troppo elevata» dovuta a «un errore umano».

Il Governo della Galizia ha proclamato sette giorni di lutto per le vittime, il cui numero è salito a 78. Lo ha comunicato il presidente, Alberto Nunez Feijo. Intanto oggi alle 12 per un minuto si bloccheranno tutte le attività pubbliche. «Nessuna parola è sufficiente per esprimere il nostro dolore», ha detto Feijo in una breve conferenza stampa.