Diretta, Palazzo Grazioli, Pdl:30 senatori per il no e 25 per il si

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Letta pone la fiducia sulla risoluzione per il futuro del governo. Le parole di Sandro Bondi in aula hanno ufficializzato la spaccatura del Pdl. Saranno 25 i senatori che voteranno il sì alla fiducia a Letta, mentre il resto del centro destra resterà con Berlusconi dopo aver votato la sfiducia. Berlusconi ha demandato la decisioni ai senatori. E’ quindi chiaro e ben delineato il formarsi oggi di una nuova maggioranza che segna un mutamento storico nel trascorso del Pdl. Dovrebbero essere circa 32 i senatori che invece voteranno la sfiducia. Mentre 24 sarebbero i senatori assenti in aula. Questo è quanto si apprende da un biglietto che Alfano avrebbe consegnato a Letta con tutti i numeri del momento. La Lega Nord ribadisce il suo dissenso verso l’esecutivo Letta. La parte moderata, le cosiddette ‘colombe’ non si sono smentite ed si sono schierate con Letta come era già prevedibile. Mario Monti per la Lista Civica ha rivolto un appello al Pdl a favore della fiducia, con il suo intervento in aula, per un’Italia e un governo che sono in crisi perché: “togliendo fiducia il paese precipita“.

Letta si mostra sicuro di andare avanti. Queste alcune parole del Presidente del Consiglio durante il suo secondo intervento in aula stamani a Palazzo Grazioli: “Non ne posso più di lezioni di morale da chi minaccia perché uno ha cambiato idea. Noi siamo impegnati a non scadere su soluzioni di basso profilo. Abbiamo avuto una grande opportunità quella di lavorare domani”. Quindi il Presidente del Consiglio parla di un nuovo corso di governo e ribadisce che in primo piano resta l’emergenza lavoro. Alle ore 13:30 circa inizieranno le votazioni che decideranno il definitivo risultato politico in merito al governo.