Proposta di legge: iniziativa popolare per la regolamentazione del gioco d’azzardo

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GIOCO D’AZZARDO – Domani 9 ottobre verrà presentata la proposta di legge di iniziativa popolare, redatta in questi mesi, per la regolamentazione del gioco d’azzardo a tutela della salute degli individui che darà il via ufficiale alla raccolta firme che partirà in tutti gli oltre 315 comuni di Italia che hanno già sottoscritto il “Manifesto dei sindaci contro il gioco d’azzardo” – promosso da Terre di mezzo e Legautonomie.

I 22 articoli della legge quadro di iniziativa popolare sottolineano gli aspetti più problematici del gioco d’azzardo: una reale tutela per le fasce deboli e vulnerabili della società ed effettivi impedimenti di gioco per i minori, contrasto all’infiltrazione mafiosa, all’evasione fiscale e tributaria, trasparenza dei flussi di denaro, forte regolamentazione dei messaggi pubblicitari,  prevenzione e cura reali per le persone affette da G.A.P. – Gioco d’azzardo Patologico. Si chiede, soprattutto, che i sindaci abbiano potere di decisione sull’apertura di sale da gioco, proprio perché è compito primo del sindaco la salvaguardia e lo sviluppo del benessere dei propri cittadini, che conoscendo meglio il territorio può scegliere con più attenzione dove e come consentire la pratica del gioco.

Tra i  presenti anche:  Ada Lucia De Cesaris, Vicesindaco del Comune di Milano, David Gentili, consigliere del Comune di Milano e Presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano; Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute del Comune di Milano; Maria Ferrucci, Sindaca di Corsico; Eugenio Cominicini, Sindaco di Cernusco sul Naviglio; Monica Chittò, Sindaca di Sesto San Giovanni; Antonello Concas, Sindaco di Pioltello, Comune di Ravenna, Comune di Cuneo, Comune di Lenola (Latina)

Sono circa 32milioni i giocatori di azzardo, oltre il 54% della popolazione, 3milioni sono a rischio patologico, circa 800mila i giocatori già patologici.
Considerata ormai una “piaga sociale”, il gioco d’azzardo preoccupa molto le amministrazioni locali proprio per le ricadute sociali,relazionali ed economiche, sulle proprie comunità. I sindaci, inoltre, non hanno nessun potere decisionale rispetto al tema del gioco e non possono quindi tutelare le fasce deboli della popolazione e il proprio territorio dal degrado e dalle infiltrazioni mafiose.

I sindaci e i loro delegati interverranno all’incontro del 9 ottobre in veste ufficiale e con la fascia tricolore e firmeranno simbolicamente la legge.