Il Senato ha votato a favore della decadenza Berlusconi

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Silvio Berlusconi non è più Senatore della Repubblica. Il Cavaliere è fuori dal Parlamento, respinto dunque i nove ordini del giorno contrari alla conclusione della Giunta delle elezioni di palazzo Madama. La decadenza dell’ex presidente del Consiglio è stata votata a favore in applicazione della legge Severino.

Ecco il verdetto letto dal presidente del Senato Pietro Grasso al termine dell’ultimo voto: «Si intendono quindi approvate le determinazioni della Giunta per le elezioni». Grasso ha autorizzato la convocazione della Giunta per l’individuazione dell’eletto subentrante, che dovrebbe essere il molisano Ulisse Di Giacomo. I nove ordini del giorno sono stati bocciati con dieci votazioni perché sull’odg G9 il senatore proponente Giacomo Caliendo (Fi) ha chiesto la votazione per parti separate del dispositivo.

Come riporta IlSole24ore conclusa la votazione, solo i senatori di M5s hanno salutato con un applauso il risultato, mentre i parlamentari degli altri gruppi sono defluiti in silenzio dall’aula. In assemblea è stata comunque bagarre. FI ha continato fino alla fine a insistere sul voto segreto per gli ordini del giorno. Il presidente Grasso ha difeso la decisione sul voto palese.

Tuttavia, in aula, il clima non sembrava teso. Silvio Berlusconi non si è commosso, ha invece ringraziato tutti, come riporta l’inviata di Sky News. La notizia viene commentata anche dal popolo della rete e dai giornali italiani e stranieri tramite le proprie testate telematiche: Il Foglio apre la sua home page con il titolo ‘Decaduto per sentenza politica. La notizia ha fatto il giro del mondo in men che non si dica ed emerge come flash news nei siti come la BBC: ‘Berlusconi espulso dal Parlamento per il suo reato di frode fiscale. Ancora il New York Times ‘Berlusconi Cacciato dal senato’, Wall Street Journal ‘Berlusconi perde il suo seggio senatoriale’. Su Twitter emergono le prime battute, ma spicca il fatto che un altro politico, il governatore della regione Molise, Ulisse di Giacomo, alfaniano, prende il posto di Berlusconi nel Senato. Dunque per l’ex premier ci sarà il danno oltre la beffa visto che il nuovo senatore è proprio un membro del centro destra.