Lo stress da lavoro colpisce il 40% degli italiani

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Stress da lavoro: colpisce il 40% degli italiani, circa 7 su 10. Una tensione dovuta alla competizione, ai ritmi incalzanti, alla paura di sbagliare e per i tanti precari anche al timore di perdere il posto. A rilevarlo è uno studio del Consiglio Nazionale dell’Ordine Psicologi, nel quale si dichiara anche che “In Italia si è dato il giusto peso al fenomeno e la nostra legislazione è all’avanguardia nel campo della prevenzione dei rischi compreso lo stress lavoro correlato. Le misure aziendali di prevenzione possono tuttavia essere molto migliorate con ricadute positive sia sui lavoratori che sulle aziende in termini di salute, produttività e minori costi“. Da due anni infatti la legge impone alle aziende valutare lo stress da lavoro correlato. 

Di queste problematiche si è da tempo fatto interprete il Consiglio Nazionale degli Psicologi che ha recentemente pubblicato il volume Rischio stress lavoro correlato. Le competenze dello psicologo nella valutazione e gestione: l’obiettivo è quello di offrire un contributo affinché venga definitivamente superata la visione convenzionale dello psicologo come figura deputata alla sola gestione della sofferenza individuale, in quanto vengono ribaditi i contributi che ne mostrano la competenza nel campo dell’intervento organizzativo per la salute e la sicurezza. Uno strumento, dunque, destinato non solo agli psicologi, ma anche ai datori di lavoro, alle associazioni di categoria, ai tecnici della sicurezza, ai sindacalisti, ai rappresentanti degli organismi pubblici previsti dalla legge.

Le categorie più a rischio di stress da lavoro sarebbero gli infermieri, gli addetti ai call center o agli uffici reclami, gli autotrasportatori.