Monaco, ritrovate opere d’arte confiscate dai nazisti

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MONACO – 1500 opere di maestri della pittura come Picasso, Matisse, Chagall, Kokoschka, Marc, Beckmann, Nolde e Klee e molti altri, confiscate durante il nazismo ai collezionisti ebrei e ritenute perdute, sono state ritrovate dagli agenti della polizia doganale in un appartamento a Monaco di Baviera. Lo rivela la rivista tedesca Focus, ma le autorità non confermano nè smentiscono la notizia.

Le opere sarebbero state ritrovate più di due anni fa a Monaco, in casa di un ottantenne,  Cornelius Gurlitt, figlio del gallerista Hildebrand Gurlitt, che era stato fermato con una grande quantità di denaro su un treno tra la Svizzera e Monaco e che avrebbe vissuto fino ad allora con i guadagni della vendita di alcune opere. I quadri avrebbero infatti un valore di oltre un milione di euro.

L’esperta d’arte di Berlino, Meike Hoffmann sta facendo studi sulla provenienza delle opere d’arte: circa 300 dei capolavori sono stati classificati come opere degenerate, di cui circa 200 di essi sono attivamente ricercate dalle autorità tedesche. Ma la provenienza delle opere e soprattutto le circostanze di acquisto dei dipinti creduti bruciati, persi o giacenti nei forzieri delle banche estere o nelle cantine di musei (soprattutto russi) è ancora avvolta nel più fitto mistero.