Pelè: dopo Maradona la preda è Messi

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PELÈ – “Maradona è megl’ e’ Pelè” tutti sicuramente ricorderanno il famoso coro che sul crepuscolo degli anni ottanta risuonava nelle curve partenopee, un canto che non è mai piaciuto tanto all’asso brasiliano che, come tutti sanno ha sempre amato l’autocelebrazione, un po’ come tutti i grandi giocatori in fondo (vedi Maradona, Ibrahimovic e Ronaldo). Negli anni numerose sono state le scaramucce che hanno visto protagonisti Pelè e Maradona ed ora a quanto pare O Rei ha deciso di cambiare bersaglio per le sue frecciatine.

IL FATTO – Dopo la trentennale rivalità con Maradona, Pelè quindi ha deciso di cambiare obiettivo e di scagliarsi di riflesso sul pupillo dell’ex Pibe de Oro, ovvero l’asso del Barcellona Leo Messi. Il campione brasiliano infatti durante un incontro tra gli ex grandi numeri dieci della Seleção ha così dichiarato: “A livello individuale, Zidane è stato migliore. Zidane non giocava con compagni rinomati, mentre Messi nel Barcellona ha al suo fianco talenti del calibro di Xavi e Iniesta“. Parole al veleno quindi, che non saranno di certo piaciute alla pulce Argentina, certo al buon Pelè giusto per onestà di cronaca bisognerebbe ricordare che  Zidane ha giocato in uno dei Real Madrid più forti e vincenti della storia, ma questo è solo un dettaglio che sarà sicuramente sfuggito all’ex numero dieci della Seleção, in fondo l’obiettività non è mai stata tra le sue peculiarità. Intanto domani il portiere del San Paolo Rogerio Ceni con 1117 gare consecutive giocate nello stesso club potrebbe battere il primato mondiale appartenente proprio a Pelè che nel Santos dal 1956 al 1974 aveva totalizzato 1116 partite.