‘Roberto e i sogni infranti’, un libro di Antonio D’Errico

roberto-straccia-libroLa storia di Roberto mi ha colpito“. Questo è in effetti il perché del libro ‘Roberto e i sogni infranti’ spiegato Antonio D’Errico lo sceneggiatore e coautore del libro insieme a Mario Straccia. Roberto Straccia era un giovane studente originario delle Marche che studiava a Pescara. Un giorno, sceso a fare jogging è scomparso nel nulla. Trascorrono ben 24 giorni prima che il corpo di Roberto venga ritrovato a 300 Km di distanza dal luogo della scomparsa, sugli scogli di Bari, ma non si riesce a capire cosa è successo, perché Roberto è morto. “Questa è una vicenda che colpisce, che sconvolge me come tutti quelli che ascoltano una notizia del genere in televisione. La storia di Roberto mi è subito entrata dentro, avevo l’interesse di capire e aiutare“. Così l’autore racconta di aver incontrato per caso nelle Marche, il padre di Roberto, Mario Straccia, di essere rimasto colpito dalla sua umanità e forza e di aver deciso di scrivere un libro che raccontasse chi era Roberto. “Non c’era da parte mia l’idea di voler scrivere un libro per ottenere notorietà, ma solo la volontà di aiutare quelle persone. La verità è stata da subito l’obiettivo del libro“.

Il caso di Roberto Straccia è stato archiviato, ma restano tuttora dei dubbi irrisolti. Il libro vuole essere una denuncia. “Il ragazzo purtroppo è morto e questo non può essere cambiato, anche il padre l’ha detto, ma ciò che maggiormente è risultato intollerabile per la famiglia è tutto quanto è stato detto su Roberto e di Roberto. Era uno studente, un ragazzo normalissimo ed è oltraggioso per chi lo voleva bene sentir dire che ‘Forse Roberto si è suicidato’“. Non si tratta di non accettazione della sua morte, ma della volontà di ottenere giustizia, ha spiegato D’Errico. Il libro vuole essere un modo, ora che Roberto non c’è più, per farlo continuare ad essere presente, per far vivere ancora la sua memoria. “Dal bisogno di verità e denuncia nasce poi l’idea di realizzare una sceneggiatura. Il libro trasmette forti emozioni coinvolgendo chi ha modo di leggere la storia di Roberto Straccia, ma credo che le immagini possano essere ancora più incisive, le immagini possono raccontare Roberto con semplicità e senza equivoci“.

antonio-derricoAntonio G. D’errico, scrittore e sceneggiatore, ha scritto numerosi saggi e romanzi, tra cui Il Discepolo(2008).
Ha vinto il Premio Cesare Pavese per la narrativa, con il romanzo Montalto. Fino all’ultimo respiro, ispirato all’agente di polizia penitenziaria vittima della violenza mafiosa. Ha anche pubblicato i romanzi Testimoni d’amore (Elledici, 1998) e A piedi scalzi (Piemme, 1999) e per il teatro Cristiano, una storia delicata (Elledici, 1996) e Gli occhi degli altri (Elledici, 1997).