Confindustria: recessione ko, ma porta con se i danni di una guerra

cnfindustria-italia-recessioneCONFINDUSTRIA E RECESSIONE – L’italia pare abbia fatto la guerra senza scendere in campo e armarsi. Almeno è la perifrasi circa le ultime dichiarazioni rilasciate  “Scenari economici” del Centro studi di Confindustria: “L’Italia si presenta alle porte del 2014 con pesanti danni, commisurabili solo con quelli di una guerra”.

I danni ai cittadini sono aumentati: le persone a cui manca lavoro, totalmente o parzialmente, sono 7,3 milioni, due volte la cifra di sei anni fa. Lo stima il Centro studi di Confindustria nello scenario economico: La ripresa italiana «cammina sul filo del rasoio»; molti i tasselli che devono andare a posto per comporre un mosaico di crescita. «I rischi a ribasso» sono appena dietro l’angolo ed il pericolo maggiore potrebbe arrivare dal «cedimento della tenuta sociale» con «il montare della protesta che si incanali verso rappresentanze che predicano la violazione delle regole e la sovversione delle istituzioni».È l’analisi del Centro Studi di Confindustria a disegnare così uno scenario prossimo futuro per l’economia italiana non del tutto negativo ma ricco di incognite. «Il destino dell’Italia che si ripete con il coagularsi di importanti gruppi politici anti sistema», avvertono ancora gli economisti di viale dell’Astronomia. 

Paroloni che vengono utilizzati per fare della chiarezza un ulteriore velo della realtà che ci circonda. Infatti gli economisti di viale dell’Astronomia parlano di un termine “improprio”, quando si parla di “ripresa” sia perché non si recupereranno i valori del passato, sia perché “appare derisorio nei confronti di quanti, imprenditori e lavoratori, resteranno in difficoltà a lungo“. Meglio parlare di «nuova era e di ricostruzione» nella quale «accanto alle tante carenze da colmare potranno registrarsi buone carte da giocare sulla competitività internazionali».

In sostanza: “La profonda recessione dell’economia italiana, la seconda in sei anni, e’ finita, ma i suoi effetti no”.