Serie A: Pagelle di fine anno

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SERIE A – Siamo ormai giunti in prossimità del giro di boa per il campionato di Serie A 2013/2014 con la Juventus che come sempre nell’ultimo triennio guarda tutti dall’alto. Ieri si è infatti conclusa la 17a giornata con il derby di Milano in serata che per l’occasione si è colorato di nerazzurro.

Ora pausa natalizia e appuntamento al 5 Gennaio alle 15:00 con Chievo-Cagliari per il primo Ciak del 2014, da segnalare in serata il big-match Juventus-Roma. Come dicevamo il campionato di Serie A si sta già delineando e sta annunciando alcuni verdetti importanti, qui di seguito cercheremo di dare un giudizio su quanto fatto in questo primo scorcio di stagione da parte di tutte le squadre della massima serie italiana.

JUVENTUS 8,5 – Regina in Italia, miseramente plebea in Europa. La vecchia signora è protagonista di un campionato fantastico (il migliore sin qui nel triennio Conte) ma purtroppo sul giudizio pesa tanto la dolorosa eliminazione dalla Champions League. C’è da dire che la  Juventus nella competizione continentale in occasione degli scontri con il Real Madrid si era anche comportata bene tenendo testa ai blancos ma troppo timida si è mostrata invece nei match per così dire “minori” in cui ha giocato con esagerata sufficienza e immaturità.

ROMA 10 – A Garcia non si poteva chiedere di più, l’allenatore transalpino ha infatti preso una squadra distrutta moralmente dai fallimenti dell’ultimo biennio e l’ha portata per mano nell’olimpo del calcio italiano. Unica squadra in grado di dare qualche grattacapo alla Juventus in ambito scudetto, la Roma ha saputo tenere botta anche in astinenza di Totti, Gervinho e Destro, per lungo tempo degenti. Questa squadra gioca un buon calcio nonostante il progetto tecnico sia ancora in fase embrionale, e nonostante gli arbitraggi sin qui non certo favorevoli è riuscita a stare comunque col fiato sul collo della vecchia signora. Importantissima anche la vittoria nel derby che ha regalato linfa ai ragazzi che stanno disputando un campionato praticamente perfetto. Brava questa volta anche la società che ha indovinato finalmente mercato e allenatore.

NAPOLI 7 – Champions da applausi giocata col cuore e con i polmoni, campionato invece da storcere un po’ il naso. Il Napoli ai nastri di partenza veniva dato come il primo pretendente allo scudetto ma i fatti ad oggi raccontano di un divario abissale tra gli azzurri e i bianconeri, divario paradossalmente aumentato dal campionato scorso. Tanta la delusione per una squadra che prometteva, finalmente di giocarsela alla pari con la vecchia signora, c’è da dire che come sempre la campagna acquisti non è stata completata e che Benitez si è ritrovato per le mani una rosa imperfetta in alcuni reparti. Il tecnico ispanico però non si può esimere da colpe, lascia infatti perplessità il suo integralismo ad oltranza e alcune sue scelte in fase di mercato. Come dicevamo grandissima Champions nonostante l’eliminazione prematura, ma campionato non certo esaltante. A Gennaio i dirigenti partenopei dovranno svolgere un gran lavoro per completare la rosa, se ciò non sarà fatto allora vorrà dire semplicemente che il Napoli ha scelto cosa voler fare da grande e cioè vivacchiare nelle prime posizioni senza mai vincere nulla. Un po’ come i semidei che nell’antica Grecia facevano da tramite tra la terra e l’olimpo senza mai prenderci residenza.

FIORENTINA 9 – Firenze luogo di pittori e scultori, musicisti e architetti, Firenze luogo di artisti della panchina. I viola dopo l’epopea Prandelli ritrovano un grande tecnico con Montella, l’allenatore partenopeo al suo secondo anno con i gigliati sta abbozzando il suo ennesimo capolavoro, straordinario infatti il campionato della viola soprattutto se si considera il fatto che sin qui la Fiorentina è stata orfana del suo colpo estivo, quel Mario Gomez da lungo tempo fermo ai box in infermeria. La viola ad oggi è in piena lotta col Napoli per l’ultima posizione valevole la qualificazione Champions ed ha superato brillantemente il girone di Europa League. Encomiabile poi il lavoro del tecnico napoletano con alcuni giocatori come Rossi e Vargas rimessi a nuovo e riportati a livelli altissimi, ultima sfida di Montella ripristinare anche Ilicic che dopo un inizio abulico e avaro di soddisfazioni sembra piano piano anche lui incamminarsi sulla via del pieno recupero. Dinanzi al lavoro di società e tecnico bisogna solo alzarsi e applaudire.

INTER 6 – Il campionato della’Inter rispecchia probabilmente i valori della rosa che è di buon livello ma presenta diversi buchi in alcuni ruoli chiave. Importantissima la vittoria nel derby di domenica che potrà fare da viatico ai ragazzi per un proseguo di stagione brillante. Mazzarri ha trasformato alcuni giocatori come Jonathan e Alvarez diventati d’improvviso importanti per i nerazzurri e riportato ai fasti di un tempo gente come Palacio e Cambiasso, restano da limare diversi piccoli problemi che sommati hanno portato l’Inter ad allontanarsi dalla zona Champions (probabilmente vero obiettivo tacito della società per questa stagione). I soldi freschi di Thoir se ben utilizzati nella sessione invernale potrebbero portare questa squadra di nuovo nei piani alti della Serie A. Insomma per ora l’Inter è una crisalide che spera di diventare farfalla.

VERONA 9,5 – I ragazzi terribili di Mandorlini sono ormai una realtà acclarata di questa stagione, dopo la sorpresa iniziale a spazzare via i dubbi che fosse solo un fuoco di paglia c’hanno pensato Toni e compagni che a suon di grandi prestazioni si sono stabiliti come settima potenza di questa Serie A. Tanti i giovani messi in vetrina dagli scaligeri, uno su tutti il centrocampista brasiliano Jorginho che ricorda nei movimenti vagamente il primo Hamsik, tanti anche i giocatori ottimamente riciclati, come Romulo e Toni che con i gialloblu hanno trovato nuova linfa.

TORINO 9 – Il bad-boy Cerci scelto da Ventura come suo fido scudiero sta ripagando tutta la fiducia così come il giovane napoletano Immobile che dopo il primo anno di apprendistato a Genoa in Serie A sembra aver preso confidenza con la massima serie. Insomma questo Toro sembra aver messo finalmente le ali, peccato per la situazione D’Ambrosio che potrebbe pregiudicare una stagione che prevede tanti successi. Campionato straordinario fin qui quello dei granata.

PARMA 5,5 – Le premesse di inizio stagione facevano pensare ad un profumo d’ Europa che invece ad oggi sembra lontano, la squadra sembra eccessivamente discontinua e dipendente da Cassano. Grande exploit di Parolo ma non basta visto che in attacco eccezion fatta che per Fant-Antonio si segna davvero pochissimo con Amauri grande delusione stagionale.

GENOA 6 – Il mercato non era stato certo esaltante e nemmeno l’inizio di stagione con Liverani, con l’arrivo di Gasperini invece il grifone sembra aver ripreso un buon ritmo che alla fine dovrebbe portare ad una tranquilla salvezza. Campionato senza onori ne macchie.

LAZIO 4 – Campionato davvero deludente quello dei bianco-celesti con Petkovic che si allontana sempre più dal Tevere. Quest’anno non ci sono finali/derby di Coppa Italia a salvare la stagione e la squadra capitolina sembra aver toccato davvero il fondo. A rendere ancora più amaro il panettone ai laziali c’hanno poi pensato i cugini romanisti con il loro campionato straordinario. La rosa è palesemente incompleta ma non sembra meritare la posizione che ricopre attualmente in classifica, coloro che criticavano il pragmatico Reja forse ora lo staranno rimpiangendo.

UDINESE 5 – Dopo anni di qualificazioni europee e campionati incredibili sembra eclissarsi la stella friulana insieme al suo uomo simbolo, quel Di Natale che col peso dei suoi 36 anni è ritornato tra i comuni mortali mollando il ruolo di extraterrestre che aveva ricoperto negli ultimi 4 anni segnando un centinaio di reti.

CAGLIARI 6,5 – I sardi come sempre si avviano ad una tranquilla salvezza nonostante la rosa priva di grandi individualità. Unico giocatore interessante di questa squadra sembra essere Nainggolan (non a caso nel mirino di diverse big). In calo invece Sau che però nelle ultime giornate sembra essere ritornato l’attaccante della passata stagione.

MILAN 3 –  I rossoneri stanno disputando un campionato davvero pessimo con più ombre che luci, unica nota positiva sin qui il buon recupero di Kakà che sembra tornato a livelli accettabili. Allgeri rischia seriamente la panchina anche perché oggettivamente la rosa a sua disposizione non è certo da buttare, sulla black-list di quest’annata rossonera finisce sicuramente Balotelli che dopo i buoni propositi di inizio campionato sembra essere diventato un giocatore inutile e svogliato che ogni tanto si degna di fare qualcosa di rilevante per la squadra.

SAMPDORIA 5,5 – L’inizio è stato davvero pessimo e ne ha pagato le conseguenze il buon Delio Rossi, con l’arrivo di Mihajlović invece la squadra sembra incamminarsi verso una tranquilla salvezza e ad una stagione sufficiente. Da segnalare la grande stagione di Eder che ha già eguagliato il suo record personale di reti in serie A e anche il buon avvio del giovane Gabbiadini che sembra poter mirare quest’anno alla doppia cifra.

ATALANTA 5 – Gli orobici come sempre negli ultimi anni sembravano destinati ad un campionato tranquillo da metà classifica, magari con vista privilegiata sulla lotta europea, invece si sono ritrovati davanti la vetrina della lotta per non retrocedere. Certo nell’economia della stagione pesano tanto i numerosi infortuni, da segnalare il grande recupero di Maxi Moralez che sembra tornato quello del primo anno in Italia.

CHIEVO 5,5 – I clivensi avevano avuto un inizio di stagione da film Horror che faceva pensare ad una possibile retrocessione, con l’arrivo di Corini però la musica sembra ritornata quella dell’anno passato ed il Chievo sembra iniziare a correre dalla zona calda della classifica, con il ritorno del tecnico lombardo anche il francese Théréau sembra aver ritrovato il piede caldo della passata annata che l’aveva portato a segnare 11 reti (record personale in serie A).

BOLOGNA 3 – Probabilmente il peggior Bologna dal ritorno in A, la situazione è quantomeno surreale visto che analizzando la rosa dei felsinei si noteranno alcuni giocatori di un certo livello vedi Diamanti, Bianchi e Kone che in A hanno sempre fatto buone cose. L’imputato principale sembra essere Pioli che per larghi tratti della stagione è sembrato in confusione tattica, certo il rendimento sottotono di alcuni giocatori come Bianchi non ha certo giovato al Bologna che al momento si trova in una posizione di classifica non certo esaltante.

SASSUOLO 5 – La rosa poteva sicuramente essere allestita meglio, l’inizio di stagione non è stato di certo esaltante ma col passare delle partite la matricola nero-verde sembra aver preso confidenza con il nostro massimo campionato tanto da togliersi la soddisfazione di pareggiare contro Roma e Napoli. Certo l’infortunio ad inizio stagione del perno della difesa Terranova non ha aiutato e la triste vicenda Acerbi ha solo ridotto il numero di difensori a disposizione di Di Francesco. Grande impatto con la serie A per i giovani Zaza e Berardi che stanno facendo vedere davvero buone cose.

LIVORNO 4 – I labronici dopo un buon inizio di stagione si sono poi spenti lentamente, il solo Paulinho non può tenere su di sé il peso di tutto l’attacco. Grande flop di mercato si è rivelato Emeghara che dopo il bel finale di stagione scorsa sembra essersi smarrito.

CATANIA 2 – Campionato pessimo quello degli etnei, mercato vergognoso. Sono lontani i tempi in cui c’era Lo Monaco a mettere una pezza con i suoi colpi sudamericani sconosciuti. La favola Catania sembra giunta al capolinea e dopo il Palermo un’altra Siciliana sembra ormai destinata a scendere malinconicamente in B.

 

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