Thailandia, scontri e rivolte: 5 morti e più di 50 feriti

THAILANDIA_-_camicie_rosse_e_polizia_a_confrontoTHAILANDIA – Durante la notte Bangkok è stata ancora una volta teatro di caos e scontri feroci. La battaglia tra camice rosse e anti-governativi procede tra morti e feriti e assedi ai luoghi del potere (sedi di sei emittenti tv, il quartier generale della polizia e gli uffici del primo ministro). All’alba difatti i manifestanti hanno assaltato gli uffici governativi e in duecentocinquanta hanno occupato la sede di una tv pubblica, Thai PbsIl premier Yingluck Shinawatra è stata nascosta in un luogo segreto dalla polizia dopo il tentato assalto al circolo sportivo dove stava rilasciando un’intervista.

La rivolta contro il governo, che da sabato sera ha causato cinque morti e cinquanta feriti, è iniziata il 31 ottobre,  promossa da gruppi nazionalisti e monarchici, appoggiati dalla classe medio-alta di Bangkok, e da attivisti del sud, feudo del Partito democratico che è la prima forza d’opposizione. Fulcro degli scontri il governo di Yingluck e i suoi sostenitori, le classi medio-basse soprattutto nel nord-est rurale. La battaglia con coltelli e pistole tra sostenitori e oppositori del governo ha generato i cinque morti; la polizia è inoltre intervenuta diverse volte con gas lacrimogeni contro la folla inferocita dei manifestanti. Per la giornata di domani è stato proclamato sciopero.