Renzi: “Senza riforme non ha senso che io stia al governo”

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Renzi preme per le riforme e tiene duro senza neanche pensare di fare marcia indietro. Il Presidente del Consiglio è stato intervistato questa mattina a Rtl 102.5 ed ha espresso i suoi punti di vista spiegando con particolare riguardo le riforme del lavoro. “Per ridurre i parlamentari, evitare il ping pong delle leggi, semplificare il quadro, facciamo del Senato, come in tanti Paesi, il luogo dove siedono, senza indennità, sindaci e presidenti di Regione“. Così Matteo Renzi ha fatto il suo esordio specificando che non è certo una cosa facile “ma è una questione di dignità” verso i cittadini.”.  Se non si fa la riforma del Senato “non ha senso che gente come me stia al governo: ci giochiamo la faccia e tutto il resto” ha sottolineato Renzi.

Paradossalmente per creare lavoro bisogna rimettere innanzitutto a posto le regole istituzionali: superare il Senato, eliminare i politici dalle province e l’autentica vergogna delle rimborsopoli delle Regioni cui metteremo un freno per sempre” ha anche detto il premier Renzi a Rtl 102.5. Secondo il suo punto di vista le riforme istituzionali servono anche “per poter chiedere agli imprenditori internazionali di tornare a investire in Italia, con un sistema Paese che è più capace di creare lavoro. Vorrei che per chi vuole creare un posto di lavoro, prendere un apprendista, fare un contratto a termine, sia più semplice farlo“.

Intanto Renzi specifica che ci vorrebbero più garanzie per chi non le ha come le donne precarie che diventano mamme. “Con il ddl delega vogliamo dare garanzie a tutti, anche a coloro che in questi anni sono stati dimenticati dal legislatore nazionale“. Renzi: “Si tratta semplicemente di iniziare a invertire la rotta” a proposito della necessità delle riforme.