Gaza: decisa tregua umanitaria di 72 ore, ma l’equilibrio vacilla

GAZA – Da venerdì tregua di 72 ore. Dopo 23 giorni di incessante guerra, Israele e Hamas hanno deciso di sospendere il fuoco per almeno 72 ore. Questo è ciò che ha affermato il Dipartimento di Stato americano. Gli Stati Uniti e l’Onu in un comunicato congiunto reso noto nella serata di giovedì,  affermano di aver ricevuto assicurazioni da tutte le parti per un cessate il fuoco incondizionato assicurando che verranno attuate anche delle trattative per una tregua più duratura. Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha specificato che le ostilità cesseranno alle ore 8:00 locali corrispondenti alle ore 6:00 italiane di oggi, venerdì 1 agosto ed inizierà un confronto tra israeliani e palestinesi al Cairo. Delegazioni dei due popoli intraprenderanno negoziati con il governo egiziano affinché si possa raggiungere un cessate il fuoco che sia più duraturo.

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Questo cessate il fuoco a Gaza è fondamentale per dare a civili innocenti una tregua necessaria dalla violenza“. Questo è quanto ha affermato il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, spiegando che durante questo periodo di cessate il fuoco “i civili nella Striscia riceveranno assistenza umanitaria urgente e avranno la possibilità di svolgere funzioni vitali, tra cui seppellire i morti, curare i feriti, e fare approvvigionamento di cibo“.
La tregua si è però presto rivelata fragile. Dopo appena due ore dall’inizio del cessate il fuoco fonti mediche palestinese hanno denunciato la morte di otto persone in seguito ad una cannonata su Gaza e di altre sei persone che sono state uccise da un raid sulla città di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza. Sono quindi iniziate le accuse. Il governo israeliano ha detto di considerare concluso il cessate il fuoco e ha puntato il dito contro Hamas.