Brindisi, malato di cancro licenziato: troppe assenze a lavoro

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Partite iva, precari di ogni tipo, e lavoratori che vengono licenziati perché hanno una grave forma di malattia. L’Italia non cambierà mai, un esempio è quanto accaduto ad una guardia giurata di Brindisi, Vincenzo Giunta, 46 anni, che pare sia stato licenziato per aver fatto 244 giorni di assenze per malattia. Durante questo arco di tempo l’uomo ha subito ben 3 interventi per curare il cancro al cervello. Così, molti quotidiani, soprattutto quelli locali, hanno spinto la Cisl Brindisi-Taranto di intervenire nella vicenda: “È da stigmatizzare senza riserva – si legge in una nota – l’ingiustificabile decisione della Sveviapol (l’istituto di vigilanza di cui Giunta è dipendente, ndr) che opera nei territori di Brindisi, Taranto e Lecce di licenziare il proprio dipendente, associato alla Fisascat Cisl”.

Il signor Giunta è “in forza da sei anni presso la stessa società, reo unicamente di essere stato colpito da un tumore alla testa e di essersi fatto curare, come è nel diritto di ogni persona che dà valore alla propria vita e all’esistenza serena e dignitosa dei propri familiari”. Così la Cisl ha fatto una promessa: si occuperà della questione affinché l’uomo possa conservare il suo posto di lavoro: “ispedendo al mittente la lettera raccomandata nella quale viene contestato il presunto superamento del periodo di comporto, ovvero il limite massimo di tempo perché un lavoratore dipendente possa beneficiare della retribuzione per malattia conservando il posto di lavoro”.

La guardia giurata, intanto, ha dichiarato: “Spero che la decisione possa essere rivista. Mi auguro che si possa trovare una soluzione, perché ad aprile dovrò nuovamente partire per Milano per sottopormi ad altre 20 sedute di radioterapia e restare senza stipendio, senza alcuna copertura, sarebbe davvero terribile”. Giunta, tuttavia, deve sottoporsi ancora ad una serie di cure che dureranno altri due mesi. Questo è tuttavia il frutto anche di Stato che non si basa sul lavoro e non mette in ginocchio solamente i dipendenti, ma anche i datori di lavoro. Comunque sia quello che è accaduto al lavoratore di Brindisi è inaccettabile, non solo costretto ad affrontare una grave malattia, ma anche a quella dell’umiliazione di trovarsi senza lavoro e se tutto questo, ancora oggi, accade, beh… dovremo chiederci il perché!