Nemtsov, unico oppositore di Putin è stato ucciso

MOSCA – E’ stato ucciso l’ex vicepremier liberale Nemtsov, all’epoca della presidenza di Boris Eltsin negli anni Novanta, e unico attuale oppositore al governo russo di Putin. Freddato in un agguato da sicari ignoti mentre passeggiava per il centro di Mosca con una donna. Nemtsov è stato raggiunto da quattro colpi di arma da fuoco, sparati dai sicari, scesi da un’automobile, nelle vicinanze del Cremlino.

L’inflessibile Nemtsov, sia sulla questione cecena e il conflitto in Ucrania, da tempo temeva per la propria vita. Infatti, lo scorso 10 febbraio, rilasciò delle importanti dichiarazioni al sito Sobesednik.ru, al quale rivelò: “Ho paura che Putin voglia uccidermi”. Tuttavia, neanche in quella circostanza Nemtsov si astenne dal criticare il presidente, accusandolo di essere il responsabile della guerra in Ucraina. “Non potrei disprezzarlo di più”, disse. Ma, ad ogni modo, le sue insinuazioni circa la possibilità che Putin lo facesse uccidere restano solo sospetti, sui quali verranno condotte delle indagini dal Cremlino. Il presidente Putin intanto commenta la vicenda dicendo: “E’ un omicidio crudele ed una provocazione”.