Papa Francesco a Napoli: sicurezza ovunque tranne a Scampia

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Ci vuole un vero e proprio miracolo se l’amministrazione del comune partenopeo pensa di fare tutto questo in meno di quindici giorni dall’arrivo di Papa Francesco a Napoli: organizzare una maxi-Ztl che va da Scampia al centro di Napoli fino a piazza Sannazzaro. Mettere on line un sistema di prenotazione sul sito dell’Anm per il bus dei pellegrini. Pulire le strade dalla spazzatura, organizzare per bene i cassonetti dell’immondizia e mettere una toppa (come usanza nelle emergenze) a tutte le buche (che sono migliaia) delle strade di Napoli. E udite udite, la linea 1 di Metronapoli S.p.A. dovrebbe funzionare regolarmente, almeno per una giornata. Questo sarebbe un vero e proprio avvenimento fuori dall’ordinario, anche se dovrebbe essere la normalità, ma la normalità per Napoli non è questa. E’ fatta di treni in ritardo, di un sistema di trasporto che ti costringe a viaggiare nei vagoni schiacciando le persone come sardine, e strade perennemente dissestate. Magari i servizi funzioneranno per una giornata, noi ci crediamo, forse siamo più scettici per quanto riguarda le buche, che terranno l’otturazione almeno per un giorno, poi basterà l’ennesima pioggia per ritornare alla “normalità” alla quale siamo abituati.

Un altro fattore che crea polemica in questi giorni sono le mancate prove di sicurezza a Scampia. Le forze dell’ordine, in questi giorni, pare stia rondando solo sul lungomare di Via Caracciolo, effettuando continue prove sul percorso che verrà effettuato dalla Papamobile. Motociclette e auto ripetono il percorso decine di volte, calcolando tempi e distanze e cercando così di prevedere qualsiasi emergenza. Anche il mare sarà interdetto alla navigazione e marina militare e capitaneria di porto avranno il compito di sorvegliare affinché nessuno passi in quel tratto di mare.

LA POLEMICA – Angelo Pisani, presidente dell’Ottava Municipalità dichiara: “Mancano due settimane all’arrivo del Papa a Scampia ma finora il Comune non ha ancora messo mano ad alcuno degli interventi necessari e da noi più volte solecitati per la messa in sicurezza dei luoghi, destinati ad ospitare le grandi folle in attesa del Santo Padre, e per il decoro complessivo di un territorio che il giorno dopo non deve tornare indietro, ma ripartire proprio da questo evento per rinnovare la speranza“.
Come riportato da Il Roma, ovviamente Angelo Pisani si rivolge al primo cittadino, Luigi De Magistris, facendo riferimento al degrado strutturale di questa periferia, dalle strade per niente agibili, scarsa illuminazione e manutenzione di edifici pubblici, comprese le aree in cui dovrà passare il Papa che si troverà un territorio che mostra tutti i segni del degrado per via dell’abbandono da parte delle istituzioni.