Pensionato uccide ladro in casa e ora diventa politico

Tutti conoscono il nome di Francesco Sicignano, il pensionato 65enne che il 19 ottobre scorso ha ucciso il ladro romeno di 28 anni, introdottosi furtivamente a casa sua. La vicenda ha sollevato grande attenzione mediatica, anche perché l’uomo è stato poi accusato di omicidio volontario. A più di un mese di distanza dall’episodio, le ultime news su Sicignano lo vogliono prossimo candidato di Forza Italia alle amministrative di Milano.

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Nel corso della conferenza stampa a Palazzo Marino, durante la quale era presente lo stesso Sicignano, Pietro Tatarella, capogruppo Fi in consiglio comunale, e Fabio Altitonante, coordinatore cittadino del partito, è stata annunciata la sua candidatura: “Non vogliamo essere il partito del Far west, ma vogliamo la sicurezza per tutti i cittadini, anche nelle loro case magari costruite dopo anni di sacrifici. Sicurezza e libertà di vivere i propri spazi senza che questi vengano violati. Francesco rappresenta questi valori che Forza Italia sostiene, perchè oggi la sicurezza non è più garantita“, ha spiegato Altitonante.

E mentre per alcuni si tratta di una grande rivincita, vissuta come tale proprio dai cittadini più deboli, per altri invece la candidatura è stata letta come una strategica mossa elettorale. Onde evitare che la presenza di Sicignano nella lista delle amminastrative possa essere erroneamente interpretata,  i rappresentati locali del partito hanno tenuto a precisare che “non si parla di liberalizzare le armi o che tutti devono averle, ma la proprietà privata è un diritto e Forza Italia si schiera a fianco di quei cittadini che hanno un’arma e hanno deciso di difendersi e di affrontare un processo piuttosto che un funerale suo o dei propri cari“.

Discorsi decisamente nazional-popolari, che stanno facendo molta presa sull’opinione pubblica.  “Ho molta stima per Silvio Berlusconi dopo tutto quello che ha passato ha deciso comunque di rimanere in politica perchè gli sta a cuore il bene del Paese. Credo che l’Italia vada gestita come un’azienda. Per tutta la vita ho votato l’Msi ma alle ultime elezioni ho scelto Forza Italia. Lavoriamo sulla proprietà che è sacrosanto diritto da difendere, questo non vuol dire che tutti devono avere armi, ma a chi le sa gestire. In Italia non c’è sicurezza  serve fare qualcosa al più presto, faccio un appello anche al ministro Alfano e gli dico che serve fare un rastrellamento del Paese da nord a sud, perché tutti qui entrano senza controlli“, ha dichiarato Sicignano.