Russia, attentato in Daghestan: spari sui turisti nella Naryn-Kala

Attentato in Russia, il Daghestan sotto la mira dei terroristi: questa volta il bersaglio sono stati i turisti. La volontà degli attentatori è quella di minare le sicurezze degli stati più forti, proprio nei punti simboli del paese. Stavolta è toccato al Daghestan e la Russia sicuramente non starà a guardare, anche perchè dietro questi scontri c’è lo stato islamico che ha dichiarato guerra allo stato di Putin. Il bilancio provvisorio di quest’ennesimo attentato parla di un morto e decine di feriti. Ma il colpo maggiore è sicuramente nella percezione della sicurezza che ormai non c’è più in nessun luogo del mondo.

Attentato in Russia: spari sui turisti in Daghestan

Lo scopo degli attentati terroristici come quello di Parigi, ci fanno capire che nessuno è immune della minaccia dei terroristi. Gli attacchi possono avvenire ovunque e non c’è la possibilità concreta di prevenirli. È appena giunta la notizia dell’ennesimo attentato che ha come obiettivo i turisti: una raffica di colpi sono stati sparati su un gruppo di visitatori della fortezza di Naryn-Kala, nel Daghestan, sito protetto dell’Unesco dal 2003.

I terroristi di questo attentato sono riusciti a scappare. Non è stata ancora data la nazionalità della vittima dell’attentato in Russia. Le forze dell’ordine hanno commentato l’accaduto dicendo: “Circa venti persone si erano riunite sulla piattaforma di osservazione della fortezza quando, martedì alle 23.30. Persone ignote hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco dalla vicina pineta”.

In ospedale sono stati trasferiti undici turisti con diverse lesioni di diversa entità. Il sopralluogo della polizia sul luogo dell’attentato ha rilevato la presenza di 67 cartucce di diversi calibri. L’indagine è tutt’ora in corso anche perchè non c’è stata nessuna rivendicazione da parte di gruppi terroristici. Ma ci sono alcune ipotesi: si pensa che l’attacco sia stato effettuato da “militanti di un gruppo armato che si vendicano sui locali perché festeggiano il Capodanno”.

Il Daghestan è una repubblica russa al confine con la Cecenia: da anni è ormai il covo di estremisti islamici e la base di scontri tra combattenti e le forze dell’ordine locali. Nel 2015 sono stati tanti i morti legati a questi scontri: se ne contano almeno 118. Il capo della Repubblica Ramazan Abdoulatipov ha dichiarato all’agenzia Interfax che gli attentatori potrebbero essere “gruppi di banditi o combattenti che sono sopravvissuti e cercano vendetta”. I ribelli armati islamici nel Caucaso russo hanno dichiarato di appoggiare lo Stato islamico e quindi da quel momento la sicurezza è diminuita. Questa collaborazione è continuata infatti ad ottobre il capo del Fronte Al-Nosra, branca siriana di Al-Qaida, ha chiesto sostegno ai jihadisti del Caucaso per aiutare i “fratelli” siriani contro la Russia. La richiesta è avvenuta dopo l’inizio dei raid aerei russi sulla Siria, ordinati da Putin.