Milano, abusi su minori di una scuola calcio. Arrestato 53enne

A Milano un uomo di 53 anni è stato arrestato dalla polizia per abusi su minori. L’uomo è accusato di aver molestato alcuni bambini della scuola calcio dove giocava il figlio. Le violenze, perpetrate su almeno 6 minori, sarebbero andate avanti per diversi anni, dal 2012 ad oggi.  L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dagli agenti del commissariato Greco-Turro. Per lui le accuse sono di violenza sessuale aggravata nei confronti di minorenni e adescamento.

Milano, arrestato uomo per abusi su minori di una scuola calcio

L’uomo arrestato dalla polizia è un magazziniere di 53 anni che per anni è stato dirigente accompagnatore di una squadra di calcio giovanile in cui militava anche il figlio di 13 anni.
Le vittime finora accertate sono sei, tutti ex compagni del figlio. Il pedofilo è stato descritto come una persona dalla vita e dalla famiglia normale, in pratica un insospettabile.
Nonostante ciò, approfittando del suo ruolo all’interno della società sportiva, ricopriva di attenzioni “particolari” i piccoli calciatori con baci, abbracci troppo calorosi, palpeggiamenti, messaggi spinti e invio di link e foto pornografiche soprattutto di genere omosessuale. Quattro ragazzi hanno subito molestie per tre anni. Uno, in particolare, ha raccontato almeno 40 episodi di abusi.

Le indagini sono iniziate nel giugno scorso, quando la madre di due ragazzini di 12 e 13 anni si è presentata al commissariato Greco-Turro per raccontare di essersi accorta delle molestie dell’uomo nei confronti di entrambi i figli.
A seguito della denuncia della madre, è stato fatta una perquisizione presso l’abitazione milanese del magazziniere, durante la quale è stato trovato materiale pornografico e di ambiguo gusto.
Ora il pedofilo è stato portato al carcere di San Vittore, durante le indagini e anche durante la perquisizione di luglio ha sempre negato tutto, ha proseguito come nulla fosse a molestare le giovani vittime via sms e ieri con l’arresto si è chiuso in un totale silenzio. Ad occuparsi del caso sono il pm Valeria Sottosanti e il gip Manuela Cannavale.

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