Papa Francesco: Madre Teresa sarà santa. Luci e ombre della missionaria

Papa Francesco ha ratificato, giovedì 17 dicembre, il riconoscimento del miracolo attribuito a Madre Teresa di Calcutta e ha disposto di promulgarne il decreto. Questo significa che la suora, scomparsa il 5 settembre 1997, sarà canonizzata presto, con molta probabilità il 4 settembre 2016, nell’Anno Santo della Misericordia.

Papa Francesco, Madre Teresa sarà santa. Luci e ombre della missionaria

La guarigione straordinaria, che ha permesso la canonizzazione di Madre Teresa, avvenuta il 9 dicembre del 2008, riguarda un uomo brasiliano, oggi quarantaduenne, ridotto in fin di vita da “ascessi multipli cerebrali con idrocefalo ostruttivo” e già “sottoposto a trapianto renale e in terapia con immunosoppressori“, come recita la diagnosi. Un caso clinico estremamente critico con una prognosi che non lasciava scampo, che a fronte di una terapia inefficace e senza intervento chirurgico si è risolta velocemente in modo completo e duraturo. All’esame collegiale della Consulta medica, il 10 settembre scorso, la risoluzione della malattia era stata dichiarata all’unanimità scientificamente inspiegabile con sette voti positivi su sette.
Unanime anche il successivo voto dei consultori teologi che, secondo la prassi, sono chiamati a esprimere e a redigere il proprio voto sulla perfetta connessione di causa ed effetto tra l’invocazione univoca alla beata Madre Teresa e l’improvvisa guarigione.

Ma non tutta l’opinione pubblica è d’accordo sulla santità della suora albanese: già in passato sono stati scritti articoli, libri e girato documentari sul vero volto di Madre Teresa di Calcutta.
Il “Time” le dedicò una copertina e un articolo in cui la fondatrice delle Missionarie della carità veniva descritta come una persona completamente diversa da quella che tutti si aspettano.
Molti anche i libri che propongo un’immagine diversa, negativa della futura santa.
Il più famoso è “La posizione della missionaria”   del giornalista britannico Christopher Hitchens, il quale muove molte critiche alla suora di Calcutta. Tra le tante, Hitchens criticava le sue amici con personaggi non proprio ligi al dovere cristiano, come il dittatore haitiano Jean-Claude Duvalier, oppure la gestione sbagliata, a suo dire, dei fondi che riceveva in beneficenza, spesi non per combattere la povertà in India, ma piuttosto per portare avanti un processo di cristianizzazione del Paese.
Hitchens, nel suo documentario per Channel 4, mostra Madre Teresa che dice a un moribondo: “Stai soffrendo come Cristo in croce, di sicuro Gesù ti sta baciando!“, e lui che risponde: “Per favore digli di smettere di baciarmi“.

Madre Teresa è stata oggetto di inchieste giornalistiche da parte della stampa e della televisione. Il metodo di lavoro e le condizioni dei suoi assistiti vennero inoltre criticati da un documentario televisivo inglese del 1997 dal titolo “Mother Teresa: Time for Change?“.
Un recente studio canadese rileva come il pesante contributo dei media abbia favorito il mito di Madre Teresa, fornendo un’immagine esageratamente entusiastica e celebrativa della missionaria albanese, senza tuttavia porre l’accento sui numerosi lati controversi della sua vita, della sua visione religiosa molto dogmatica e delle sue dichiarazioni di carattere politico (ultraconservatore). Gli autori si interrogano anche sulla mancata considerazione, da parte del Vaticano, delle numerose critiche mosse al repentino processo di beatificazione che seguì la morte della religiosa.