Dire tante parolacce significa avere un “vocabolario più ampio”

Chi ha detto che dire parolacce è da maleducati? Non potrebbe essere un “semplice” intercalare? Le risposte a queste domande sono state date ad uno studio condotto dagli psicologi Kristin e Timothy Jay, pubblicato dalla rivista “Language Sciences” secondo il quale chi possiede un modo di parlare più colorito possiede un linguaggio più forbito e un vocabolario più ricco.

Chi dice parolacce ha un vocabolario più ampio

La bizzarra ricerca ha il suo perché, e non si tratta della “Sindrome di tourette” di cui il sintomo più riconosciuto è la coprolalia, ovvero l’espressione involontaria di parole o frasi socialmente censurabili o tabù, ma di semplici persone che alle volte percepiscono un senso di liberazione quando “imprecano” o utilizzano un determinato linguaggio. Risultato dello studio? Chi dice più parolacce conosce più animali e ora vi spieghiamo il perché.

Secondo gli studiosi che hanno affrontato la ricerca hanno infatti dichiarato: “E’ un luogo comune che le persone che imprecano siano sciatte, inadeguate, maleducate o incontrollabili. In realtà la capacità di creare diverse sfumature utilizzando parole taboo indica la presenza di una maggiore conoscenza linguistica”. Il test sui “predisposti all’insulto” è stato fatto su 49 volontari tra i 18 e i 22 anni; è stato chiesto loro di dire tutte le parolacce che gli venivano in mente in 60 secondi. Dopo, invece, gli è stato chiesto di dire tutti gli animal che gli venivano in mente, sempre nell’arco di un minuto.

Quando lo studio è finito i ricercatori hanno tratto le loro conclusioni: chi è stato veloce a dire parolacce, o “brutte parole” come dir si voglia, ha ricordato anche il nome di più animali nello stesso arco di tempo. In questo modo hanno sottolineato che chi utilizza un linguaggio più colorito è dotato di una “scioltezza verbale” maggiore. Lo stereotipo viene applicato soprattutto agli automobilisti, in particolar modo a chi impreca imbottigliato nel traffico o chi al telefono ne dice di tutti colori irritato dal proprio interlocutore.