Smog Italia: allarme a Milano, la politica scende in campo

Smog Italia: neanche durante le feste natalizie l’allarme smog a Milano e nelle altre città italiane è calato. Per il capoluogo lombardo, la giornata di Santo Stefano è stata la 32esima consecutiva con il valore di polveri sottili al di sopra del limite, con un valore di Pm10 pari a 57 microgrammi per metro cubo, quando il limite è 50. A favorire il tutto anche le condizioni meteo: in Lombardia non piove e la media giornaliera degli inquinanti continua a rimanere fuori limite, anche se rispetto a metà dicembre i valori sono scesi. Lo smog sta avvolgendo anche altre grandi città italiane e il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti convoca per mercoledì 30 dicembre al ministero una riunione di coordinamento degli interventi per combatterlo. Sono stati invitati i presidenti di Regione e i sindaci dei grandi centri urbani chiamati a fronteggiare l’emergenza. Sarà presente anche il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio.

Smog Italia allarme a Milano, la politica scende in campo

I dati riguardanti Milano sono dell’Arpa Lombardia che nella centralina del Verziere (centro città) a Natale ha registrato un livello di Pm10 pari a 57 microgrammi per metro cubo, quando il limite è 50. Ancora superiore la concentrazione a Città Studi (zona semi centrale) con 67, mentre a Limito di Pioltello, nell’hinterland, il livello registrato era di 63. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni ha convocato per martedì un Tavolo di coordinamento con i vertici di Anci Lombardia e con tutte le principali istituzioni. L’obiettivo è quello di coordinare l’azione dei Comuni lombardi sulle iniziative antismog e valutare il coinvolgimento delle altre Regioni della pianura padana.

In una nota il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha affermato che: “L’emergenza smog che si sta verificando in molte grandi città italiane può durare ancora molto e ripresentarsi in futuro in modo sempre più frequente, visto gli effetti che i cambiamenti climatici stanno determinando in ogni parte del mondo: per questo la nostra risposta deve essere coordinata e ‘di sistema’, non in ordine sparso“. “La riunione di mercoledì – ha continuato ancora il ministro, ricordando il confronto che avverrà il 30 al ministero con sindaci e governatori – sarà il momento per confrontare la riuscita delle varie iniziative adottate in questi giorni e per trovare un metodo unico di procedere da qui in avanti. La risposta che possiamo dare nel medio termine parte da un nuovo rafforzato impegno sulla mobilità sostenibile, per lo svecchiamento del parco mezzi pubblici e per l’efficienza energetica, ma non avrà successo senza una nuova cultura civica nelle strade, nelle realtà produttive, nelle abitazioni: il decalogo dei ministeri dell’Ambiente e della Salute serve a spiegare ai cittadini che molto dipende dal grado di responsabilità delle loro scelte”.

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