La bellezza della Terra dal punto di vista della Luna

La Terra così non l’avevate mai vista. I suoi alberi, i suoi prati e i suoi mari trasparenti sono il panorama più bello visto dalla Luna. Quel satellite che sembra essere il custode del nostro pianeta ci fa dono di splendide immagini attraverso la sonda Lunar Reconnaisance Orbiter della Nasa, lanciato in orbita per lo studio della Luna, anche se il suo occhio indagatore si lascia distrarre dai colori della Terra.

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Tuttavia nonostante la sonda Lunar abbia la possibilità di ammirare ben 12 albe del nostro pianeta, le immagini che vi proponiamo sono il frutto di un’elaborazioni di più scatti che non hanno però alterato l’insieme. Emerge infatti il colore chiaroscuro del continente africano anche se questi sono solo alcuni degli scatti che ha fornito LRO andato in orbita nel 2009. Immagini suggestive che ci fanno comprendere quanto il nostro pianeta sia ricco e variegato e che può essere ancora salvato se l’uomo non brutalizzerà ancor di più vegetazione marina e terrestre.

Questi sono i primi scatti regalati da una macchina. Altri, invece degni di nota, sono gli scattati fatti dagli astronauti. Chi si è trovato davanti la maestosità della Terra, dallo spazio, non ha potuto fare altro che descrivere le proprie sensazioni, come è successo con Jim lovell la notte del Natale del 1968 quando riuscì a riprendere l’alba della Terra durante la missione Apollo 8: “Una solitudine maestosa che ti fa capire cosa ti lasci alle spalle sulla terra“. Proprio  durante il programma delle missioni “Apollo”, precisamente nel 1972, fu coniato il termine “Blue Marble“, la prima foto del nostro pianeta visto da molto lontano. In quella occasione il sole si trovava alle spalle degli astronauti e la terra apparve completamente illuminata. Così agli osservatori appariva come una grande biglia, e per questo “Blue Marble”, ovvero Biglia Blu. Non a caso è lo scatto del nostro pianeta più riprodotto di sempre, quello che ritroviamo nelle enciclopedie, cartoline e sussidiari scolastici. Anche Eugene Cernan, impegnato nella missione Apollo 17, disse di questo scatto:

stai guardando la stella più bella del cielo, la più bella perché è l’unica che conosciamo e sappiamo, che è casa, è la gente, la famiglia, l’amore, la vita, e oltre a questo è bella. Si può vedere da un polo all’altro…

Un altro scatto in cui la Terra appare come un’enorme biglia è nato dall’obiettivo della fotocamera Epic del Deep Space Climate Observatory scattata ad una distanza di circa 1,5 milioni di chilometri, il risultato è l’accostamento di tre immagini differenti che formano una foto spettacolare.

 

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