Claudio Lippi è vittima degli hacker: finti i tweet su Renzi

Claudio Lippi è vittima degli hacker su Twitter: questa sembra essere la spiegazione di tutti i cinquetii sul famoso social network inviati da Lippi durante la sua degenza nell’ospedale di Matera in cui è ricoverato in seguito ad un malore che gli ha colpito il cuore nel pomeriggio del 31 dicembre 2015, a poche ore dalla diretta del Capodanno di Rai 1, in onda proprio dalla città lucana. Questa insistenza con cui Lippi chiedeva di parlare con Renzi ha destato molta meraviglia. In molti si sono chiesti il motivo di tale richiesta.
Claudio Lippi è vittima degli hacker su Twitter ma cerca Renzi
La spiegazione di questo mistero è stata fornita proprio da Claudio Lippi che, all’Ansa, ha rivelato che la sua richiesta di parlare con Renzi era vera ma tutti gli altri messaggi sono stati lanciati in rete da qualche hacker. Ha così commentato la vicenda: “È vero mi piacerebbe incontrare il premier Renzi, perché sono incuriosito dal suo modo di comunicare. Ma sul mio profilo Twitter ho scritto un unico messaggio, che adesso neanche si trova più: ‘Se qualcuno ha modo di mettermi in contatto con Renzi – avevo scritto – vorrei parlare con lui’. Non era un appello, ma una richiesta. Gli altri messaggi, probabilmente, sono opera di un hacker, o qualcuno mi ha sottratto il telefono mentre facevo degli esami”.

Quindi Lippi è stato vittima di hacker o è semplicemente uno scherzo più o meno riuscito? Il messaggio su Twitter ha scatenato una bufera mediatica e lui ha così commentato tutto il clamore:
“Ho scritto in un momento di noia. Sto meglio, aspetto di essere finalmente dimesso dopo il rammarico di aver dato forfait ad un appuntamento al quale tenevo molto. E mi sono incautamente avventurato in qualcosa che non immaginavo potesse diventare un’arma a doppio taglio. Vorrei incontrare Renzi, mi interessa come comunicatore, anche perché non mi appartiene giudicarlo sotto altri profili. Lavoro da 50 anni e mi sono sempre interessato alla comunicazione, nelle sue varie applicazioni, e sono incuriosito dal modo di comunicare del premier: non sapendo come raggiungerlo, ho pensato di usare un canale che utilizza spesso. Ho una personale raccolta di primi ministri con cui ho avuto occasione di entrare in contatto: con Berlusconi ho lavorato per vent’anni, ma non l’ho più incontrato dal ’94”.

Come sta Claudio Lippi dopo il malore?

Lippi ci tiene a ribadire che molti messaggi successivi non erano opera sua e sicuramente non avrebbe mai sospettato che ci fosse tanto clamore per un suo messaggio su Twitter e proprio per questo, per non dare adito alla creazione di finte verità, ha deciso di raccontare la verità. Il conduttore ha pensato di lasciare Twitter ma, siccome è in buona fede, dice: “Insomma rimango, ma starò più attento”. Intanto Claudio Lippi forse sarà dimesso nel giorno dell’Epifania dall’Ospedale di Matera, lo ha detto Giancarlo Calculli, il primario del reparto di cardiologia che lo ha in cura: Lippi sta bene ma resta comunque sotto osservazione.