Grande Fratello: Erika Braidich in tribunale

Che fine hanno fatto i concorrenti del Grande Fratello 4? Di solito è difficile ricordare tutti coloro che passano ed alloggiano temporaneamente nella casa più spiata d’Italia ma, quell’edizione in particolare, resterà nel cuore di molti grazie a personaggi che ne hanno fatto la storia. Un esempio? Carolina Marconi, showgirl e modella, Ascanio Pacelli e Katia Pedrotti, che si sono innamorati in trasmissione e da lì non si sono più lasciati. Insomma, ogni concorrente del Grande Fratello, una volta terminato il reality, torna alla propria vita, eccetto qualcuno che riesce a mantenere la popolarità nel corso del tempo, come Luca Argentero o Laura Torrisi, diventati attori di grande successo.

Grande Fratello: Erika Braidich in tribunale

Tra coloro che è tornata alla propria vita dopo il Grande Fratello, c’è Erika Braidich: la bruna con gli occhi dal taglio orientale è stata eliminata al trentaseiesimo giorno ma è, comunque, rimasta impressa nella mente di molti. L’ex gieffina lavora in campo turistico ed titolare di una piccola azienda alberghiera insieme ad altri soci. A quanto pare, la donna sta avendo problemi con la giustizia a causa dell’uso indebito di fondi pubblici destinati all’incremento dell’incremento di piccole imprese. In particolar modo, il denaro sarebbe dovuto essere destinato alla retribuzione dei dipendenti che, in busta paga, hanno trovato tutto fuorché una cifra equa. Ora la donna è stata rinviata a giudizio con l’accusa di truffa insieme agli altri suoi soci, come sostiene il Corriere dell’Umbria. Erika, comunque, si dichiara estranea ai fatti.

Grande Fratello: Erika Braidich si trova nei guai

L’ex concorrente del Grande Fratello, comunque, non è nuova a questo tipo di problematiche: già nel 2010 fu accusata di tale reato dalle Iene stesse che le dedicarono addirittura un servizio. I fondi stanziati dallo stato che sarebbero dovuti finire in busta paga dei dipendenti sono stati gli unici che i lavoratori hanno visto in quanto, la parte di denaro che avrebbe dovuto devolvere l’azienda non è mai stata devoluta a stipendio. Quando Erika fu contattata telefonicamente in seguito, la sua giustificazione fu questa:

La richiesta del contributo provinciale è stata fatta prima che io rilevassi l’azienda (8 gennaio 2010, ndr). Ho ereditato solo debiti, tra cui anche questa situazione, da imputare esclusivamente alla vecchia gestione, per la quale in quel periodo lavoravo come ‘esterna’. Io pago di tasca mia, altro che ‘soldi intascati’. Mi stupisce la superficialità con cui Le Iene hanno fatto il servizio, attaccando direttamente me senza documentarsi su chi abbia effettivamente usufruito dei soldi della Provincia, ma capisco che il mio nome faccia più audience di qualche altro. Saranno le carte a parlare e la cosa che più di tutte mi dispiace è che passo per una che sfrutta una situazione di comodo quando invece ho pagato e continuo a pagare i miei dipendenti con i miei soldi“.

Qualsiasi sia la verità, aspetteremo che la giustizia faccia il suo corso e che chi deve, paghi per le suddette malefatte.