Linus: dopo Michele, incidente per il figlio Filippo a Capodanno

Il mese di gennaio è davvero sfortunato per il deejay Linus. Nel 2015 infatti ha subito il dramma del figlio Michele, il suo secondo secondogenito di 12 anni, vittima di un incidente domestico che gli ha causato uno shock midollare che gli ha causato una sorta di paralisi che l’ha bloccato per quattro giorni: solo dopo il ricovero in ospedale e le cure mediche specifiche è tornato a camminare. Linus ha sofferto molto per questo brutto incidente che ha rischiato di compromettere l’uso delle gambe del figlio. Ma quest’anno, un altro incidente ha sconvolto la famiglia. Si tratta del primogenito Filippo.

Linus: dopo Michele, incidente per il figlio Filippo a Capodanno

Linus in un post pubblicato sul suo blog, in cui lancia il ritorno in onda di Deejay Chiama Italia (trasmissione che conduce con Nicola Savino) ha raccontato la nuova disavventura familiare che è avvenuto nel corso di queste festività. Il protagonista è il figlio maggiore Filippo (20 anni a maggio) che è tornato a casa con 8 punti sulla testa, dopo una vacanza in Spagna, dove ha trascorso gli ultimi giorni del 2015. Ha così scritto: “Per fortuna, soprattutto, quest’anno siamo tornati a casa sani e salvi. Oddio, Carlotta si è quasi rotta l’osso sacro cadendo dall’overboard (come tutti) e Filippo è tornato dal Capodannno in piazza a Madrid con otto punti in testa (giuro!!!), ma in confronto all’anno scorso siamo tutti in formissima”.

Quindi stavolta sembra che l’incidente di Filippo sia stato meno grave di quello di Michele. Linus infatti ha continuato poi a commentare le sue vacanze natalizie con dovizia di dettagli: “Dieci giorni che come sempre ho passato a Riccione, per motivi familiari (mia moglie), affettivi (ho un sacco di amici), pratici (è il momento in cui si pianifica l’estate) e di pigrizia. O meglio, di fastidio nei confronti dei posti affollati. Ho provato due o tre volte ad andare in vacanza a Capodanno e mi sono sempre rotto le palle. Così per dieci giorni mi limito a fare vita di paese: niente macchina, qualche corsa, se non fa freddo un po’ di bici, tanto cinema (sotto casa) e qualche scorpacciata. Ho anche dormito un po’ di più, compresa la pennica dopo pranzo. Tutto talmente perfetto che sono tornato a casa un paio di giorni prima”.