Napoli: Pinuccio ci manchi! La città commemora Pino Daniele.

Pino Daniele è morto, questo è il titolo shock dei giornali che l’anno scorso ci informavano che Pinuccio non era più tra noi. La sera del 4 gennaio 2015 un infarto stroncò la vita del grande cantautore partenopeo che si trovava nella sua casa a Orbetello, in Toscana. Dopo una corsa in macchina verso Roma, all’ospedale Sant’Eugenio non ci fu molto da fare per una delle voci più amate nate all’ombra del Vesuvio.
Il giorno successivo Napoli piangeva uno dei suoi figli più famosi: 100mila persone si riunirono in piazza del Plebiscito per cantare insieme “Napule è“, uno dei classici di Pino Daniele, creando una delle più belle e spontanee manifestazione d’affetto che una comunità abbia mai tributato a un proprio artista.

Napoli, Pinuccio ci manchi! La città commemora Pino Daniele.

Diverse iniziative sono state organizzate oggi a Napoli per ricordare Pino Daniele: molti flash mob annunciati dalla rete richiameranno a raccolta voci e chitarre dei fan per le strade di Napoli. Numerose saranno le mostre fotografiche, visite guidate, eventi musicali, tributi ed iniziative editoriali, dirette sul web, in attesa dell’apertura entro marzo di una sezione permanente del Museo della Pace a lui dedicata.
Alle 10.30 nel carcere di Secondigliano, ad opera del Centro Hurtado, la band Quanno Good Good suonerà per i detenuti i classici di Pinuccio. Alle 17 nella chiesa di Santa Maria dell’Aiuto, via omonima, nel quartiere in cui Pino è nato, messa di suffragio voluta dai familiari. Alle 18, nella vineria Berisio a Port’Alba, Peppe Lanzetta presenta la raccolta di racconti “Ho sete ancora”, sedici scrittori ispirati dalle canzoni di Daniele. Alle 22.45, davanti al Gambrinus in piazza Trieste e Trento, flash mob con Lanzetta, La Maschera, Lucariello e il soprano Miriam Artiaco. Un altro flash mob si è svolto ieri mattina in via Pino Daniele.

Ci saranno anche tour turistici ispirati dal libro dei giornalisti Carmine Aymone e Michelangelo Iossa, “Napule è… I luoghi di Pino Daniele“, che portano all’ex vicoletto Donnalbina, oggi intitolato proprio a lui, a via Santa Maria la Nova n. 32 dove l’artista visse, al bar Battelli dove iniziò a suonare.
Altra tappa è il murale di Zemi, il più noto tra i vari realizzati dai writers napoletani, in largo Ecce Homo.
Nel nome di Pino Daniele è nato a dicembre anche un centro chiamato ‘O Giò, per le attività giovanili di Palma Campania, finanziato dal Programma operativo nazionale sicurezza.

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