Parigi, martedì nero causato da sciopero tassisti e altre proteste

I primi incidenti sono avvenuti alla Porte Maillot, fra Parigi e la Defense, dove i tassisti hanno bruciato pneumatici e ostacolano il passaggio delle auto. La polizia è intervenuta per lo sgombero utilizzando anche gas lacrimogeni. Situazione molto tesa all’aeroporto di Orly, dove gli scioperanti hanno bloccato gli accessi. Uno di loro, che non scioperava, è stato aggredito e i passeggeri che aveva in auto sono stati costretti a proseguire a piedi. Un autobus navetta, poco prima, aveva forzato lo sbarramento dei manifestanti ferendone uno ad una gamba.

Il martedì nero parigino è stato causato da una serie di scioperi e proteste da parte di tassisti, controllori di volo, insegnanti e funzionari pubblici. Lo stop ai taxi coincide con lo sciopero di 5,6 milioni di dipendenti pubblici, sottoposti a un regime di austerità dal luglio 2010, che chiedono lo sblocco dei salari. Tra le 110 e le 120 manifestazioni sono previste in tutta la Francia, alle quale dovrebbero unirsi gli insegnanti, mobilitati contro la riforma dell’istruzione secondaria. Varie manifestazioni dei settori dell’impiego pubblico sono previste nella capitale francese. Alla protesta si uniranno i dipendenti della Sicurezza sociale di alcuni settori sanitari e assistenziali privati, oltre che i controllori di volo.

Lo sciopero dei taxi è quello più imponente, con migliaia di tassisti in tutta la Francia che protestano contro i loro concorrenti del settore noleggio con guidatori. “Oggi è in gioco la nostra sopravvivenza, ne abbiamo abbastanza di riunioni, di negoziati” ha detto Ibrahim Sylla, portavoce dell’associazione Taxis de France. Secondo la prefettura circa 1.500 tassisti hanno manifestato in varie aree, soprattutto a Orly. All’interno di Parigi, circa 140 veicoli si sono radunati davanti al ministero dell’Economia, mentre i tassisti brandiscono cartelli con le scritte “Terrorismo economico“.

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