Parigi, ucciso attentatore islamico armato di cintura esplosiva

Parigi non riesce a svegliarsi dall’incubo terrorismo e nel giorno dell’anniversario della strage di Charlie Hebdo si è verificato un nuovo tentativo di attentato. Poco dopo mezzogiorno nel 18esimo arrondissement della capitale francese, un uomo armato di coltello e con indosso una cintura esplosiva ha provato ad entrare nel commissariato di polizia La Goutte d’or urlando “Allah Akbar” ma è stato immediatamente abbattuto dagli agenti a colpi di arma da fuoco.

Parigi, ucciso attentatore islamico armato di cintura esplosiva

Questa mattina a Parigi un uomo è stato ucciso davanti al commissariato del quartiere della Goutte d’or vicino Montmartre. Secondo il quotidiano “Le Parisien“, l’individuo indossava una cintura esplosiva e intorno alle 12 avrebbe cercato di entrare nella struttura gridando “Allah akbar” (“Allah è grande”). A riferire la dinamica è stato il portavoce del ministero dell’Interno.
Il commissariato è stato blindato e sono entrati in azione gli artificieri.

Chiuse le linee 2 e 4 della metropolitana per precauzione, così come la funicolare di Montmartre. Anche le scuole vicine al commissariato sono state “confinate” dalla polizia.
Ancora non si hanno informazioni precise sul terrorista e non si esclude che la cintura esplosiva possa essere finta. Le immagini del fallito attentato che circolano sui social media mostrano un uomo in jeans, con una giacca grigia steso a terra, con le braccia lungo i fianchi, a pochi metri dall’ingresso della stazione di polizia.

Un anno fa la strage di Charlie Hebdo

Oggi Parigi ricorda la strage di Charlie Hebdo, l’attentato avvenuto un anno fa alla sede della rivista satirica, che causò 12 morti. Il presidente francese Francois Hollande ha ricordato la strage nella cerimonia di auguri di inizio anno alle forze dell’ordine. “Il terrorismo non ha smesso di far pesare sul nostro Paese una minaccia spaventosa – ha detto Hollande – Sul fronte esterno rispondiamo con le nostre forze armate che lottano al fianco dei nostri alleati contro la barbarie dell’Isis. Sul fronte interno – ha continuato – rispondiamo braccando i terroristi, smantellando le loro reti, prosciugando le loro fonti di finanziamento“. Ma anche “bloccando la loro propaganda di radicalizzazione“.

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