Quagliarella spiega ai tifosi del Torino il suo gesto al San Paolo

Fabio Quagliarella, attaccante granata nato a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, tramite un post su Facebook ha voluto spiegare ai tifosi del Toro il gesto fatto dopo il tiro dal dischetto realizzato nel match al San Paolo mercoledì sera contro il Napoli. Una non esultanza che ha scatenato parecchie critiche sui social da parte dei più accesi sostenitori granata che si sono sentiti offesi dal comportamento del giocatore.

Quagliarella spiega ai tifosi del Torino il suo gesto al San Paolo

Quagliarella ha spiega il senso del gesto, seguito al suo gol, che ha scatenato la rabbia dei sostenitori granata: “Mi spiace di essere stato equivocato, sono orgoglioso di indossare questa maglia. Al pubblico del San Paolo volevo solo dire di finirla una volta per tutte con offese e risentimento“. Infatti al 33′ di Napoli-Torino, l’ex attaccante ha firmato il momentaneo 1-1 dal dischetto, e dopo un gol senza esultanza ha abbassato la testa e giunto le mani verso la curva del Napoli.

La polemica con i tifosi partenopei era nata il 27 agosto 2010 quando il Napoli lo cede in prestito oneroso per 4,5 milioni di euro alla Juventus, scatenando l’ira dei tifosi partenopei che lo hanno definito traditore e che si univano ai dubbi dei supporter juventini che si aspettavano una prima punta di peso. Inoltre, avendo disputato la partita di andata dei play-off di Europa League con il Napoli, Quagliarella non poteva essere utilizzato dalla Juventus in quella competizione.

Quagliarella chiede scusa ai tifosi del Torino

Il giocatore ha colto l’occasione per chiedere scusa ai tifosi granata: “L’occasione è preziosa per chiarire un’altra questione importante. Tutti sanno che da qualche anno io non festeggio più i gol realizzati contro le mie ex squadre: non sono l’unico, basta vedere Gilardino o Ilicic ieri, ma voglio parlare solo di me perché non è sempre stato così. Giustamente i tifosi del Toro ricordano un precedente diverso, datato ottobre 2008, quando invece festeggiai con la maglia dell’Udinese la doppietta realizzata contro il Toro. E sbagliai: fu proprio quello il momento in cui realizzai che gioire per un gol segnato a una Società che ti ha dato molto, nei confronti di una tifoseria che ti ha voluto tanto bene, fa due volte male“.