Quarto, il Movimento 5 Stelle espelle la sindaca Rosa Capuozzo

Avviata la procedura di espulsione nei confronti della sindaca di Quarto, Rosa Capuozzo, eletta tra le file del Movimento 5 Stelle. La conferma arriva dallo stesso Beppe Grillo che in un post dal titolo “Noi nel M5s facciamo cosi’ #onesta” scrive: “Rosa Capuozzo è stata raggiunta da un provvedimento di espulsione dal Movimento 5 Stelle per grave violazione dei suoi principi. Perché siamo il Movimento 5 Stelle e non un Pd qualsiasi” .

Il polverone di polemiche che si è alzato intorno alla sindaca pentastellata di Quarto, non si è ancora diradato, anzi. Questa mattina Rosa Capuozzo è stata espulsa dal Movimento 5 Stelle e la stessa sorte toccherà a tutti i consiglieri M5S che resteranno al suo fianco, semmai la donna dovesse decidere di proseguire la sua esperienza di sindaco della città.
Domenica scorsa i vertici del Movimento avevano chiesto a Rosa Capuozzo di lasciare il suo incarico, fissando nelle dimissioni “il prezzo dell’onestà”. Ieri però è arrivato il diniego della sindaca, che ha provocato anche l’ira di Casaleggio, che sbotta: “Il movimento viene prima di tutto”.

La magistratura sta indagando sul presunto voto di scambio influenzato da contatti con esponenti della camorra quartese e sulla vicenda di ricatti, a danno della sindaca, perpetrati da un consigliere comunale, anch’egli appartenente al Movimento 5 Stelle. La vicenda ha già portato alle dimissioni di un consigliere e di due assessori. Rosa Capuozzo, che non è indagata, sostiene di essere parte lesa.

Per il premier Matteo Renzi “è chiaro a tutti che il Movimento 5 stelle non ha il monopolio della morale. Per noi questa idea non è mai esistita. Ma adesso è venuta meno anche per gli elettori e i militanti del movimento“. Bisogna capire, prosegue il Presidente del Consiglio, “se qualcuno era a conoscenza e ha preferito tacere, mi sembra ingiusto buttare la croce addosso a lei. Io sono per il garantismo più totale, è un valore costitutivo della sinistra contro le derive del giustizialismo. Questa giovane sindaca aveva chiesto un aiuto ai dirigenti del suo partito, personalmente mi sembra ingiusto buttare la croce addosso a lei. Certo avrebbe dovuto denunciare ma non è giusto che debba dimettersi“.