Sclerosi multipla, nuove speranze da un trattamento anti-cancro

Per i malati di sclerosi multipla arrivano nuove speranze concrete da un trattamento anti-cancro a base di cellule staminali. Lo rivela uno studio del Royal Hallamshire Hospital di Sheffield, in Gran Bretagna. La terapia, attraverso un trapianto di midollo osseo, “resetta” il sistema immunitario. I miglioramenti registrati sarebbero “notevoli“: gli scienziati hanno rivelato che alcuni malati gravi, ormai paralizzati, sono riusciti a camminare.

La terapia, attraverso un trapianto di midollo osseo con le proprie staminali resetta il sistema immunitario, invertendo la disabilità. Secondo quanto riportato dai ricercatori, i miglioramenti registrati sarebbero ‘notevoli’. Come riporta la Bbc, il trattamento, noto come trapianto di cellule staminali ematopoietiche autologhe (HSCT), ha lo scopo di distruggere il sistema immunitario difettoso con la chemioterapia, per poi ricostruirlo con le cellule staminali del paziente raccolte nel sangue del paziente stesso, ma in una fase di sviluppo così precoce da non aver ancora sviluppato i difetti che scatenano la sclerosi multipla.

Il sistema immunitario viene riportato a prima della sclerosi multipla“, spiega John Snowden, consulente ematologo al Royal Hospital Hallamshire. Circa 20 pazienti con sclerosi multipla sono stati trattati a Sheffield negli ultimi tre anni.
La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa che colpisce circa 68 mila persone in Italia, soprattutto giovani, e porta il sistema immunitario ad attaccare e danneggiare il rivestimento dei nervi nel cervello e nel midollo spinale (mielina). Si calcola che nel mondo a soffrirne siano circa tre milioni di persone, 600mila delle quali in Europa. La maggior parte di pazienti riceve una diagnosi fra i 20 e i 30 anni.

Il Royal Hallamshire Hospital, insieme con altri ospedali negli Stati Uniti, in Svezia e in Brasile, è parte di un progetto internazionale che sta valutando i benefici a lungo termine del trapianto di cellule staminali. Il trattamento comporta un costo di circa 30.000 sterline. I risultati dello studio in corso, battezzato “Mist“, dovrebbero arrivare entro un paio d’anni.