Yara Gambirasio: per la difesa di Bossetti ci sono “anomalie non spiegabili”

L’8 gennaio 2016 c’è un’altra udienza del caso dell’omicidio di Yara Gambirasio. L’unico indagato è Massimo Bossetti ed oggi è stato ascoltato il consulente della difesa Ezio Denti, investigatore privato e consulente della Difesa del muratore di Mapello. Ha davvero lanciato seri dubbi su come sono state condotte le indagini che hanno portato all’accusa di Bossetti. Cosa è successo effettivamente in quelle ore?

Yara Gambirasio: per la difesa di Bossetti ci sono anomalie non spiegabili

Il processo per l’omicidio di Yara Gambirasio sta proseguendo per poter capire effettivamente il colpevole di questo fatto di cronaca che ha fatto molto scalpore in Italia. Ezio Denti ha infatti parlato che potrebbero mancare dei “video importanti” tra quelli a disposizione degli investigatori che sono stati acquisiti dalle telecamere di sorveglianza la sera del 26 novembre 2010, cioè quando Yara Gambirasio sparì da Brembate di Sopra.

I video sono davvero utili per le indagini e possono costituire “importanti elementi di prova”. Quindi sarà necessario capire come devono essere estrapolati. Denti ha affermato di aver riscontrato “anomalie non spiegabili” in alcuni video e che “non risultano essere state applicate le regole per una corretta gestione” dell’acquisizione delle immagini, e ciò implica un problema di “riproducibilità e ripetibilità” dei risultati ottenuti.

L’avvocato della Difesa ha chiesto a Denti se esistano “linee guida” per una corretta estrapolazione dei filmati dai server delle telecamere di sorveglianza. Ed effettivamente ci sono delle regole da seguire che, in questo caso, non sono state seguite: nello specifico ha riferito che per alcuni file il numero di frame sarebbe minore di altri, e ciò compromette la fluidità dei filmati, “che in alcuni casi restituiscono immagini a scatti”. Questo è causato da una “errata estrapolazione” dei video ma “è difficile dire quali sono i motivi”.