È una storia vera! Una donna con una forza fuori dal comune. Non teme nulla perché non insegue fama o potere. L’unica sua paura è non riuscire a salvare i propri pazienti. Sono questi gli ingredienti che caratterizzano la pellicola francese “150 milligrammi“, da oggi al cinema. La regista e attrice Emmanuelle Bercot si è innamorata di questa storia, o meglio dell’energia di una donna che rischia tutto pur di salvare vite umane.

Al cinema "150 milligrammi" per incontrare un'altra Erin Brockovich

In questo film si concentrano le forze di donne che hanno combattuto contro tutto e tutti per far emergere la verità, come Erin Brockovich o Norma Rea. Tuttavia non manca il disincanto di un dramma che si consuma nel silenzio dei meccanismi del potere politico e sanitario, ispirati a “Il verdetto” di Sidney Lumet e “L’uomo della pioggia” di Francis Ford Coppola.

Irene Frachon, interpretata da Sidse Babett Knudsen, è una pneumologa all’ospedale di Brest e ama il suo lavoro. Ha un marito e 4 figli che l’adorano, tutto merito della sua passionalità ed inesauribile energia. Irene ha davvero a cuore il proprio lavoro, lo abbraccia come se fosse una missione, da sempre. E allo stesso modo tratta i propri pazienti.

E un giorno, proprio Irene, fa una scoperta che a tratti sembra essere diventata un’ossessione. Scopre che il farmaco Mediator, distribuito da oltre 30 anni in Francia, è stato la causa di innumerevoli decessi. Come un “qualsiasi” medico onesto Irene fa il suo dovere. Lotta contro coloro che contrastano la sua ricerca della verità: gerarchie ospedaliere, ministero, politica.

Irene non sceglie di tacere e chiede giustizia. Lo fa parlando. Conduce la propria battaglia attraverso pubblicazioni di relazioni, libri di denuncia che vengono anche ritirati. Tuttavia, la tenace pneumologa non è da sola. In giro ci sono altri medici onesti per fortuna, medici che non sfruttano il loro titolo esclusivamente per denaro o potere. Questo gruppo di dottori e ricercatori idealisti, i quali pensano ancora che il fine della medicina sia l’uomo e non l’interesse, vince questa grande battaglia insieme ad Irene. Un film da non perdere se avete voglia di scontrarvi con le difficoltà di sostenere la verità. Una vicenda che tiene incollato il telespettatore allo schermo per tutta la sua durata.

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