Wojtyla: Tutti i Misteri Del Pontificato, Da Fatima Allo Ior (Servizio)

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 29 apr – Venne eletto nel 1978, l’anno ‘dei tre papi’: ed e’ gia’ questo il primo ‘mistero’ che circonda il pontificato di Giovanni Paolo II. La morte improvvisa, nella notte, del suo predecessore Giovanni Paolo I eletto appena 33 giorni prima non ha mai smesso di alimentare sospetti, dubbi e ‘teorie del complotto’ anche fantasiose. Fatto sta che nei 27 anni di pontificato di papa Wojtyla non sono mancati gli aspetti misteriosi, che aspettano ancora una definitivo svelamento. A cominciare da quanto accadde in piazza San Pietro il 13 maggio 1981: l’attentato al papa da parte del turco Ali Agca. Un gesto che non ha mai trovato una spiegazione, i cui ‘mandanti’ sono ancora ignoti e i retroscena tutti da chiarire. Appena poche settimane fa il generale Jaruzelski, ex-leader della Polonia comunista, intervistato da ‘Jesus’ ha smentito nettamente che dietro la mano del ‘lupo grigio’ ci fosse un qualche regime sovietico: bisogna indagare, ha detto, sulla ”pista islamica”. Altri misteri non mancano. Come quelli che circondano lo Ior, i finanziamenti segreti al sindacato Solidarnosc, le attivita’ di monsignor Marcinkus fino alla fine tragica del banchiere Roberto Calvi. ”Wojtyla – si chiedono Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti nel volume appena uscito ‘Wojtyla segreto’ – e’ stato certamente il papa che ha sconfitto il comunismo, un defensor fidei e un nazionalista polacco, ovvero antirusso. Ma con quali strumenti ha conseguito il risultato? Non e’ paradossale che sia un papa ad appropriarsi della cinica massima di Machiavelli ‘il fine giustifica i mezzi’?”. Un altro mistero che ha appassionato milioni di persone e segnato il pontificato del papa polacco e’ stato quello del ‘terzo segreto di Fatima’. Rivelato nel 2000, parla di un ”vescovo vestito di bianco” con il quale papa Wojtyla si era pubblicamente identificato. E si potrebbe continuare a lungo: dalla scomparsa di Emanuela Orlandi all’omicidio-suicidio nel 1998 del comandante della Guardie Svizzere Alois Estermann, della moglie, e del vicecaporale Cedric Tornay, che avrebbe ucciso gli altri due. Non a caso, il Vaticano ha precisato che la beatificazione del papa polacco non intende chiudere le porte della indagine storica sulla sua figura ne’ ‘santificare’ ogni atto compiuto sotto il suo governo ma riconoscere la grandezza, la ”eroicita”’ della sua fede e della sua vita di cristiano.