Batterio killer, paura in Europa: in Italia sequestri preventivi di cetrioli

BERLINO – L'epidemia da Escherichia Coli (E.Coli) che ha già provocato almeno 14 vittime in Germania non ha toccato l'Italia, ma è arrivata in Francia e sta seminando il panico in Europa: la Commissione Ue si è mobilitata e aspetta per mercoledì i risultati delle indagini in corso in Spagna, mentre il Belgio ha bloccato le importazioni di cetrioli dalle società spagnole sotto accusa e la Russia ha detto stop all'import di tutta la verdura fresca tedesca e spagnola.

L'Unione europea, intanto, continua a seguire la situazione in attesa dei risultati dei test eseguiti negli impianti delle due società spagnole che hanno esportato in Germania i cetrioli sotto accusa.

I casi finora accertati si sono verificati soprattutto in Germania (329 persone interessate secondo l'istituto Robert Koch), ma anche in Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Olanda, Austria e Francia. Come è già successo in altri paesi d'Europa, si tratta di persone che hanno soggiornato di recente in Germania.

In Italia, intanto, non ci sono ancora stati casi di infezione da E. Coli ma il sistema sanitario è 'allertato' e pronto a registrare eventuali contagi, ha detto Alfredo Caprioli, esperto dell'Istituto Superiore di Sanità, che su incarico del Ministero della Salute sta seguendo l'evoluzione dell'epidemia. Il ministro della Salute pubblica, Ferruccio Fazio, ha comunque spiegato che sono scattati i primi sequestri di cetrioli e – a scopo preventivo – i carabinieri dei Nas ne hanno bloccati 7 quintali per sottoporli a controlli. Al momento, Bruxelles non ritiene che sia necessario bloccare il mercato europeo di cetrioli provenienti dalla Spagna.