HA PERSO LA POLITICA

La settimana scorsa si è votato in molti comuni italiani. Le città più importanti e più "appetibili" erano certamente Milano, Torino, Napoli e Bologna.

A Torino e Bologna vince il centro-sinistra rispettivamente con Fassino e Merola confermando il trend politico di queste città che già venivano da un governo di centro-sinistra. Milano e Napoli vanno al ballottaggio e proprio queste due città hanno dato scalpore e sorpresa per gli esiti inaspettati di questo primo turno. E' opportuno quindi soffermarsi su queste due realtà.

A Milano tutti davano per certa l'affermazione e la conferma del sindaco uscente Letizia Moratti sfidata dal candidato "comunista" Pisapia. E invece non solo si è andati al ballottaggio ma addirittura Pisapia ha dato quasi 7 punti di distacco al sindaco uscente tra scalpore, festeggiamenti e sorprese. Probabilmente il voto di Milano è un voto di protesta verso il Governo nazionale più che quello locale. Berlusconi aveva disegnato queste elezioni come un referendum su di lui, chiedendo quindi la promozione o la bocciatura dell'operato del Governo. I milanesi hanno quindi voluto lanciare un segnale forte ma attenzione ai facili clamori e gli arditi festeggiamenti. Il ballottaggio è a tutti gli effetti una nuova elezione dove può accadere tutto e il contrario di tutto.

Il caso Napoli invece è differente e segna piuttosto una clamorosa sconfitta del centro-sinistra e in particolare del PD che del centro-sinistra è il partito guida. Il candidato del Partito Democratico, Mario Morcone, ha solo sfiorato il 19% venendo ampiamente superato dal candidato dell'Italia dei Valori Luigi de Magistris, che si assesta al 27%, che ora dovrà sfidare al ballottaggio il candidato del centro-destra Gianni Lettieri forte del suo 38%. A Napoli, come tutti sanno, si esce da un ventennio di mal governo guidato da Bassolino e Iervolino. Mal governo che è esploso agli occhi del mondo intero con il caso rifiuti, una vergogna indicibile per tutta la città. A causa di ciò già la Provincia di Napoli e la Regione Campania sono passate sotto un governo di centro-destra e ora Napoli potrebbe sancire la vittoria definitiva, l'amplein. C'è da dire però che i napoletani sono stufi del centro-sinistra che tanto male ha fatto ma dall'altro lato vedono di cattivo occhio alcuni rappresentanti del PDL che presentano profili alquanto ambigui, poco chiari. Ed ecco che nasce il boom di de Magistris, dalle ceneri di un PD non più credibile e un PDL avvolto dalle contraddizioni. Più che di sconfitte o pareggi tra gli schieramenti direi che queste elezioni hanno sancito la sconfitta della politica, il fallimento di questa nuova repubblica fondata sul vecchio, sull'antiquato e sull'aleatorio. Una politica assente e lontana dai cittadini non andrà lontano, presto o tardi morirà per auto-combustione.

Umberto Salvatore