Il Bologna si giustifica con i tifosi: contava salvarsi

Bologna-Parma: non è stata una gran partita e un bello spettacolo, inutile girarci intorno. 2 squadre che avevano paura di perdere e nessuna delle 2 si sentiva superiore all’altra in misura tale da poter vincere con buona sicurezza. Hanno preferito accontentarsi e non rischiare. Un punto non dava grandi garanzie ma permetteva di fare un passo in avanti e, facendo delle previsioni sulle prossime partite proprie e delle concorrenti per la salvezza ( in particolare la Sampdoria ), consentiva di guardare con ottimismo al raggiungimento della salvezza. Capisco però la rabbia dei tifosi rossoblù che dopo le amarezze delle ultime partite avrebbero voluto una partita migliore e soprattutto 3 punti per togliersi la preoccupazione per la permanenza in serie A. Fortunatamente la sera è arrivata la sconfitta della Samp e questo ha mitigato la delusione e la paura dei supporters permettendo di guardare il futuro con maggiore fiducia. Credo che questa partita sia meglio dimenticarla in fretta e guardare avanti.

Le scelte societarie: a conferma della fiducia e dell’ottimismo per il futuro la societa nei giorni seguenti ha provveduto a completare il quadro dirigenziale stipulando nuovi contratti in ruoli che erano scoperti, sia amministrativi, generali, tecnici e, si legge in questi giorni, anche per quanto riguarda al ruolo dell’allenatore. A dire il vero, mia personale opinione, mi sembrano molti i dirigenti ora in carica oltre a un presidente e un vice presidente che mi sembrano abbastanza operativi e, anche se le qualifiche precisano delle differenze di area, alla fine nel calcio tutti hanno un ruolo che va ad interagire con la squadra e l’area sportiva che è la parte fondamentale di una società di calcio. Il Bologna, tra l’altro, è una società di medie dimensioni che non ha tutte quelle aree e necessità che per esempio hanno le grandi società come Juve, Milan e Inter ecc. Mi auguro che non ci siano sovrapposizioni di ruoli che rischierebbero di creare situazioni di non chiarezza verso la squadra. Devono essere bravi il presidente e il vice presidente a tenere tutti nei propri binari. Paradossalmente le grandi difficoltà societarie del Bologna di quest’anno hanno avuto il vantaggio che la squadra aveva un solo interlocutore nella figura dell’allenatore ( i dirigenti non avevano forza per poter parlare con autorità non riuscendo a pagare gli stipendi ed avendo altri problemi più grossi da risolvere ) semplificando così la catena di comando da un lato e “costringendo” i giocatori a concentrarsi soltanto sulla ricerca delle migliori condizioni per esprimersi e salvare la stagione dall’altro. Solo il futuro ci dirà se le scelte fatte porteranno i risultati sperati. Le offese di Magnani: domenica mentre ero ospite al programma “Il pallone Gonfiato” da Bortolotti c’è stata questa telefonata di Magnani (allenatore della primavera del Bologna) che in diretta e con toni tutt’altro che sereni mi ha offeso sul piano personale e professionale con argomentazioni e termini inverosimili riferiti a un passato lontano adducendo la motivazione che non sarei stato corretto con lui per il solo fatto di aver detto in una delle precedenti mie “opinioni ” che non condividevo l’ipotesi dell’esonero di Malesani dopo Bologna-Cesena e la sua sostituzione con Magnani. Sono rimasto allibito e non ho replicato in diretta per rispetto di quei tifosi che stavano guardando la tv e non avrebbero meritato uno spettacolo così indecoroso. Magnani ne risponderà nelle sedi competenti. In questo spazio voglio solo aggiungere 3 cose: 1) finché in Italia esiste la libertà di espressione e di parola chiunque può esprimere liberamente un’opinione, naturalmente senza offendere ( forse Magnani non lo sa ). 2) L’invidia è un sentimento che fortunatamente non conosco ( mi è stato dato a più riprese “dell’invidioso” ), tanto meno verso Magnani. Ho letto in una biografia su di lui che è un maestro di tennis ma il tennis non mi piace particolarmente. E’ un ottimo sciatore ma anche per lo sci vale lo stesso discorso. Come allenatore ho visto gli ultimi suoi 2 anni con la Primavera del Bologna e nei 2 campionati ha uno score di 52 partite giocate dalla sua squadra con 15 vittorie, 12 pareggi e 25 sconfitte. Il calcio mi piace ma ho già allenato la Primavera dell’Empoli per 4 anni dal ’99 al 2003 vincendo al primo anno il Torneo di Viareggio ( prima e unica volta nella storia dell’Empoli ), qualche anno dopo il Torneo di San Remo e in tutti e 4 gli anni sono arrivato sempre nei primi 3 posti entrando sempre nei play-off e portando molti dei ragazzi che allenavo a giocare, in quegli anni e ancora oggi, nella prima squadra dell’Empoli o di altre società. Ho vinto tra l’altro nel 2002 il Premio Maestrelli come miglior allenatore del settore giovanile in Italia. DI COSA LO DOVREI INVIDIARE? 3) Mi ha rinfacciato di aver fatto qualcosa di brutto a Ulivieri nell’anno in cui ero suo secondo e poi lo sostituii. Il presidente Cazzola decise di esonerarlo perché la squadra andava male come risultati e c’erano problemi nei rapporti con alcuni giocatori. Era Aprile e Cazzola mi chiese di prenderne il posto perché era un momento di difficoltà, mancavano 2 mesi alla fine e lui la riteneva la soluzione migliore. Se non avessi accettato avrei tradito il Bologna, il presidente Cazzola e i tifosi. Sul piano personale verso Ulivieri non mi sentivo in difetto visto che il primo anno mi aveva portato Gazzoni insieme a Cipollini e Giacobazzi e il secondo anno, di fronte ad alcune mie perplessità a rimanere un altro anno, Cazzola mi chiese di rimanere mentre Ulivieri mi disse di fare quello che credevo. Il mio comportamento quindi è stato più che corretto e legittimo. Avevo detto che l’idea di questo avvicendamento mi pareva folle ma alla luce del suo intervento televisivo e dei modi con cui l’ha fatto ritengo che fosse ancora più catastrofica. In ogni caso lascio a voi giudicare.

fonte: tuttomercatoweb.com