Il Brescia lotta per restare in A

Era solo il primo incontro e, come era prevedibile, è arrivata una fumata grigia. Ma il vertice di ieri in Aib per disegnare i nuovi assetti societari del Brescia Calcio potrebbe presto dare frutto. Massimo un mese, dicono i bene informati. Anche perché poi servirà il tempo per costruire la nuova squadra, calibrata in base alle ambizioni e alle possibilità societarie.

Intanto ieri in via Cefalonia si sono seduti attorno al tavolo Corrado Faissola, presidente del Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca, main sponsor delle rondinelle, Luca Saleri, vice presidente del Brescia Calcio e partner di Corioni dal 2007 e due imprenditori i cui nomi in questi giorni sono spesso finiti sui giornali per un possibile ingresso (o acquisto) della società: Ettore Lonati, presidente dell’omonimo gruppo meccanotessile, e Giuseppe Pasini, presidente del gruppo Feralpi di Lonato (oltre che della Feralpi Salò). Assenti ieri ma potenzialmente interessati anche Marco Bonometti delle Officine Meccaniche Rezzatesi, Antonio Gozzi, presidente della Virtus Entella, e Attilio Camozzi, presidente del gruppo di famiglia, oltre che altri piccoli imprenditori. Non più interessato pare invece essere Silvestro Niboli (Fondital)

La riunione è durata un’ora e mezza e sarebbe servita per illustrare un «business plan» elaborato da uno studio di consulenza milanese per conto di Corioni e del presidente di Banca Intesa Giovanni Bazoli, ieri assente, ma “regista” di questa trattativa. Il piano dovrebbe prevedere la creazione di una newco che rilevi il debito di Corioni verso Ubi Banca. All’uscita bocche cucite e nessun commento anche se i conti pare abbiano messo sul «chi va là» Pasini e Lonati (l’ultimo bilancio – riferito alla scorsa stagione – parla di una perdita di 10 milioni). Nei prossimo giorni sono previsti nuovi incontri.

Corioni – che in serata si è detto ottimista – pare avere comunque predisposto un piano B: se la trattativa dovesse fallire il presidente andrebbe avanti da solo, o con qualche partner aggiuntivo, anche se in quel caso la parola d’ordine sarebbe ridimensionamento.

Intanto sul fronte sportivo va registrata la disponibilità di Beppe Iachini a restare anche in serie B. Domenica alcune sue dichiarazioni avevano destato perplessità (“Io e il mio staff ci sentiamo di meritare la serie A”). Ieri il tecnico ha precisato che quella frase “è stata estrapolata da un discorso più ampio, nel quale esprimevo tutto il rammarico per aver ottenuto due promozioni e non aver potuto dare continuità al mio lavoro nel massimo campionato” si legge sull’edizione odierna del Giornale di Brescia. “Con quella frase” ha proseguito Iachini “non volevo certo peccare di presunzione oppure lavarmi le mani. Io anzi sono disponibile ad ascoltare proposte ed eventuali progetti affascinanti e ambiziosi. Sono legato a Corioni e alla piazza da stima e affetto. Ne riparleremo a fine maggio”. Ma ovviamente molto, se non tutto, dipenderà dai nuovi sviluppi societari.

fonte: bresciaoggi.it